Cerca

Il buco del fisco

Iva e canone Rai: le tasse più evase

La fine dell'anno e l'inizio di quello successivo sono per molte categorie sinonimo di scadenze fiscali (come gli anticipi d'imposta). E il quotidiano La Stampa riporta un dossier nel quale racconta l'identikit dell'evasore fiscale, la distribuzione geografica degli evasori e l'elenco delle tasse più odiate e di conseguenza meno pagate in Italia. Lo fa riprendendo uno studio di Contribuenti.it, secondo il quale i principali evasori in Italia sono gli industriali (32,7%) seguono il settore bancario-assicurativo (32,2%), quindi commercianti (10,8%), artigiani (9,4%), professionisti (7,5%) e lavoratori dipendenti (7,4%). Sono concentrati dove si produce gran parte del reddito nazionale, ovvero soprattutto nel Nord Ovest (31,4% del totale nazionale) e nel Nord Est (27,1%) ed in misura minore al Centro (22,2%) ed al Sud (19,3%).

Se si tiene buona la stima di Confcommercio, che colloca l’evasione al 17,4% del nostro prodotto interno, a livello mondiale solo Messico (11,9%) e Spagna (9,5%) riescono a tenerci testa. Nel resto del mondo le tasse invece si pagano: negli Usa l’evasione tocca il 6,7% del Pil, in Francia siamo al 3,9%, Austria, Olanda e Norvegia stanno addirittura all’1%. 

Guardando le singole tasse, quella più evasa resta il canone d'abbonamento Rai: secondo le stime del governo ben il 26,5% delle famiglie italiane non paga i 113,50 euro annuali, producendo un ammanco di circa 600 milioni di euro l’anno. Uno studio del 2012 realizzato da Contribuenti.it alzava invece al 40% la quota di famiglie inadempienti, con punte superiori all’80% in Campania, Calabria e Sicilia. Secondo il nuovo direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, riportata sempre da La Stampa, "l’evasione è così alta perché io fino a 2 mila euro di debito non posso fare nessuna azione esecutiva. Mando un avviso, e se il contribuente è una persona per bene paga, altrimenti no, e non posso farci niente. Le norme con cui gestiamo il canone sono di un Regio decreto del ‘38, quando la Rai ancora non c’era, e nessuno ha mai voluto cambiarle".

Ma gli ammanchi legati al canone Rai sono nulla se paragonati a quelli dovuti al mancato o parziale pagamento dell'Iva: non si emettono (e non si richiedono) gli scontrini fiscali o gli importi battuti sono più bassi di quelli reali (con un buco che uno studio del Nens dell’ex ministro Vincenzo Visco stima in circa 24 miliardi di euro all’anno). E ancora: non si versa l’Iva, o si fatturano i beni ed i servizi con aliquote più basse rispetto a quelle corrette (-6,4 miliardi).

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • burago426

    26 Novembre 2014 - 23:11

    comunque, ogni anno che passa e di anni ne ho passati, mi accorgo che di ladri ne incontro tutti i giorni non solo al Parlamento.E' tutto un rubare, è tutto un approfittare, nessuno si accontenta di vivere decentemente, vogliono vivere alla stragrande.Non ti puoi permettere di chiamare un idraulico, un elettricista, un muratore, un'inpresa, il Comune la Provincia la Regione, tutti che ti rubano.

    Report

    Rispondi

  • burago426

    26 Novembre 2014 - 22:10

    state tranquilli anche se recuperano tutti i soldi, non ci sarebbero sconti per i dipendenti. Ma non si vergognano, ogni cosa commerciabile c'è una tassa superiore a quello europeo, bolli a non finire, iva sulle tasse eppoi dicono che noi paghiamo il canone rai molto meno di altri Paesi europei, ma sui carburanti non dicono niente?.

    Report

    Rispondi

  • maxdemax

    maxdemax

    26 Novembre 2014 - 20:08

    Azerriamo il canone RAi e privatizziamo la RAI. Azzerriamo finanziamento ai giornali, per la cultura etc. Abassiamo le tasse e se un giornale, un teatro sta in piedi bene altrimenti a casa. Se io artigiano non riesco a tenere in piedi la mia azienda, chiudo. Cosi dovrebbero fare tutti. Perchè tenere figli e figliastri. ZERO SOVVENZIONI - ABASIAMO LE TASSE E TUTTI A CAMINARE CON LE PROPRIE GAMBINE

    Report

    Rispondi

  • maxdemax

    maxdemax

    26 Novembre 2014 - 20:08

    Se una persona si mette in regola subito entro i 30 giorni, gli risparmiamo la maggiorazione del prezzo, 1,5 insomma ci paga quello che ci doveva. Nota bene paghi gli anni che non hai pagato ma al prezzo di oggi. Cosi le persone che ahnno pagato corretamente hanno avuto un vantaggio nel essere onesti. Mettere placati per le strade du un paese avvisando che fra 30 giorni passeremo casa per casa.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog