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Il decreto delegato

Reati tributari, il taglio: cosa cambia per false fatturazioni, omissioni e dichiarazioni fraudolente

Reati tributari, il taglio: cosa cambia per false fatturazioni, omissioni e dichiarazioni fraudolente

Non sarà più reato omettere il versamento dell'Iva per un importo superiore a 50 mila euro. E ancora: il reato di dichiarazione fraudolenta mediante fatture fittizie e quello di emissione di fatture fittizie si configureranno solo quando l'importo dell'imposta, nell'anno, è superiore a 1.000 euro e nel caso in cui il contribuente si avvalga di documenti falsi o mezzi fraudolenti idonei ad ostacolare l'accertamento. Insomma i reati tributari, per dirla con il titolo di Italia Oggi, si mettono a "dieta". La bozza della nuova disciplina dei reati tributari (contenuta nel dlgs n. 74/2000, previste nella bozza di dlgs attuativo dell' art. 8 della legge delega fiscale n. 23/2014, anticipato su ItaliaOggi del 25 novembre) prevede infatti tutta una serie di "depenalizzazioni", ma anche i termini per gli accertamenti. Si prevede, infatti che il raddoppio dei termini di decadenza per la notifica degli accertamenti in materia di imposte dirette e di Iva scatterà solo se la denuncia è presentata prima della scadenza dei termini ordinari. Riguardo ai beni sequestrati in relazione ai procedimenti penali per reati tributari, anticipa Italia Oggi, diversi dal denaro e dalle isponibilità finanziarie, potranno essere affidati in custodia giudiziale all'amministrazione finanziaria che ne faccia richiesta per le esigenze operative dei propri uffici.

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Commenti all'articolo

  • 28 Novembre 2014 - 12:12

    Uno si chiede ma è un reato, difendersi da un Regime di LADRI!!! O è istinto di sopravvivenza, vi ricordo che l'iquilino comunista VETERO sul colle, con gli Italiani che si muoino letteralmente di fame, si fuma 240.000.000 ( ho messo la cifra per esteso perché sia più chiaro) per il solo condominio del colle,è uno con unsile di...Ladri, dovrebbe, peritarsi se salva due palanche per sopravvivere

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  • soraman

    28 Novembre 2014 - 10:10

    Ma, per esempio, un barista che si mangia un suo croissant senza emmettersi lo scontrino, sarà ancora punito? Ed un parrucchiere che pettina sua mamma?

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    • fonty

      fonty

      28 Novembre 2014 - 16:04

      Anche il barista dovrà fare lo scontrino "myself" e così il parrucchiere, la mamma del parrucchiere dovrà pretenderlo, non si ricorda di quel negoziante napoletano che fu multato di 2000 euro per aver fatto lavorare saltuariamente la moglie nel negozio e che si tolse la vita perché non aveva i soldi par pagarla ? Così è in Italy !

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