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Jean-Claude Juncekr: "L'Italia non si può lamentare"

Jean-Claude Juncker

Dopo la minaccia di "conseguenze spiacevoli" e le risposte del governo italiano, con tono sprezzante, torna a farsi sentire Jean-Claude Juncker, il presidente della Commissione Europea, il falco del rigore pilotato dalla manina della Germania di Angela Merkel. "Se c'è qualcuno che non può lamentarsi - afferma - è proprio l'Italia. Sento molte più lamentele per la comprensione mostrata", afferma scordandosi con tutta evidenza gli ultimi tre anni vissuti dal Belpaese, che ancora sconta gli effetti della "cura Monti", ossia tasse ed austerity di matrice europea.

La minaccia - Juncker, nel corso di un'intervista ai quotidiani Avvenire, The Guardian e Suddeutsche Zeitung in edicola domani, venerdì 12 dicembre, ritorna poi su quelle "conseguenze spiacevoli" di cui aveva parlato: "Avremmo potuto attivare per l'Italia una procedura per debito eccessivo. Invece ho parlato con Renzi, per il quale nutro sentimenti di amicizia, anche al G20 in Australia e gli ho detto: se vuoi mostrare la volontà di intraprendere le necessarie riforme, per favore scrivetemi una lettera per dirmelo. E questo l'Italia ha fatto". Juncker, poi, difende a spada tratta l'operato delle istituzioni continentali, affermando che nel caso dell'Italia e della Francia, la Commissione "ha operato in modo politico, non burocratico. Dobbiamo prendere atto che l'intera situazione economica anche a livello globale è drammaticamente peggiorata. Anche questo dimostra che si tratta di una Commissione politica e che dunque non siamo per un'attuazione burocratica del Patto di Stabilità". Juncker ribadisce che "il patto non è mai stato applicato in modo più felssibile".

"Vi amo, ma..." - Nelle ultime battute dell'intervista, Juncker torna al punto dal quale era partito, ossia alle "lamentele" dell'Italia. Il presidente della Commissione esprime amicizia per Renzi e per il Belpaese, "che amo", ma critica il fatto che il premier "in numerose dichiarazioni pubbliche ha suscitato l'impressione che la Commissione sia una macchina trascinata da cieca burocrazia". Per ultima, una battuta sulla situazione greca e sulla possibile crisi che deriverebbe da un voto anticipato e dalla vittoria di Syriza, movimento antieuropeista di estrema sinistra: "Quanto è accaduto alla Borsa di Atene - conclude Juncker - non è il segnale di una nuova crisi".

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Commenti all'articolo

  • oviivo

    13 Dicembre 2014 - 14:02

    Credete che per tutto questo che ci accade non dobbiamo rivolgere un caloroso ringraziamento a Renzi??!!

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    • ramadan

      13 Dicembre 2014 - 22:10

      ti sei scordato i ladroni dell'expo, del mose, di roma. non mi risulta che renzi sia coinvolto . come fai ad addebitare a renzi - da meno di un anno al governo - colpe che risalgono a 50 anni di mala gestione ? hai dimenticato ciò che di pietro gia nel 1992 aveva denunciato ?

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  • claudionebridio

    13 Dicembre 2014 - 10:10

    Ma assaltate i palazzi dell'Europa "comunitaria", stanate questi cialtroni al soldo delle lobbies e della massoneria, denunciatene finalmente i piani criminali, tutti diretti all'abbattimento delle sovranità nazionali e all'imposizione di ideologie contro-natura. Processate questi sporchi farabutti, scagnozzi dei "filantropi" e dei "mercati" . Prima che ci tolgano le mutande e l'anima.

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    • ramadan

      13 Dicembre 2014 - 15:03

      per CLAUDIONEBRIDIO delle 10.10 le mutande e l'anima ce la tolgono gli italiani dell'expo di milano, del mose di venezia della roma ladrona -peccato che bossi sia stato più ladrone di roma. l'europa cerca di metterci sulla buona strada, e noi diamo a lei la colpa delle nostre ruberie. bisogna proprio essere ....... addormentati per non capire tutto questo

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  • spalella

    12 Dicembre 2014 - 15:03

    ha ragione Juncker. E quando dice ITALIA, sono convinto che parli di ''cittadini'' e non di politici. Cittadini pecora, che sono pecore col vaticano, e sono pecore con i soliti due partiti di dx edi sx che hanno costruito ''a tavolino'' un'organizzazione statale TRUFFA, e che con queste Truffe e inefficenze ci distruggono e depredano da decenni. VE LI TENETE, Dice Juncker ? ALLORA... ZITTI.

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  • rgiulianelli

    12 Dicembre 2014 - 15:03

    juncker pensa a quanto sei 'corrotto ' nel tuo Lussemburgo invece di venire a far la predica a noi

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