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Occhio all'agenda

Fisco, bollette, tasse, lavoro, Tasi e Imu: tutte le novità del 2015 per le famiglie italiane

Fisco, bollette, tasse, lavoro, Tasi e Imu: tutte le novità del 2015 per le famiglie italiane

Scadenze, nuovi obblighi, rincari e qualche buona notizia: l'agenda 2015 per il contribuente e le famiglie italiane è ricca di e spazia dalla casa al lavoro, dal Fisco alle bollette (ultima notizia, riduzione delle tariffe e risparmio stimato di 72 euro annui a famiglia) per finire con sanità, trasporti e giustizia. In alcuni casi a scrivere la parola decisiva è stato il governo di Matteo Renzi, in altri l'Unione europea ma il risultato non cambia. Di seguito, punto per punto, ecco le novità che nei prossimi 12 mesi potrebbero cambiarvi (un po') la vita.

Alimentazione - Come ricorda il Sole 24 Ore, dal 13 dicembre è diventata operativa la nuova etichetta Ue sui prodotti alimentari: dal 2015 sulle confezioni di carne dovranno venire indicate anche luogo di allevamento e macellazione di suini e ovocaprini.

Ambiente - Dal nuovo anno i titolari di impianto fotovoltaico di potenza nominale sopra i 200 kw potranno scegliere tra 3 tariffe: da 24 anni e ricalcolata in riduzione, ferma per 20 anni ma rimodulata al ribasso per un primo periodo e al rialzo per un secondo oppure ferma per 20 anni ma ridotta del 6, 7 e 8% a seconda della potenza dell'impianto. 

Banche - Scatta una nuova tassazione al 26% sulle plusvalenze generate dalle polizze vita anche quando queste sono incassate dagli eredi. Occhio, perché l'effetto sarà retroattivo su tutto il 2014. Di contro, arrivano dalla finanziaria buone notizie sui mutui, per cui scatta una moratoria di tre anni sui pagamenti. Per finire, nel quadro della lotta all'evasione fiscale, il dato sulla giacenza media dei conti correnti rientreranno nella dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) che servirà a calcolare il nuovo Isee 2015. Tutti questi dati potranno essere verificati dall'Agenzia delle Entrate.

Bancomat - Per i patiti di e-shopping vita più facile: facendone richiesta alla propria banca, si potrà utilizzare anche il bancomat per effettuare acquisti online.

Bollette - Nel 2015 si potrà accedere al bonus gas e luce, con sconto sulle bollette pari rispettivamente al 15 e al 20%. Vi hanno diritto chi dimostra un Isee inferiore a 7.500 euro e le famiglie numerose con Isee inferiore a 20mila euro. Inoltre, per decisione dell'Autorità per l'Energia, ci sarà una riduzione del 3% della bolletta della luce e dello 0,3% su quella del gas, con risparmi complessivi stimati a circa 72 euro annui a famiglia.

Famiglia - La legge di stabilità licenziata prima di Natale ha confermato le indiscrezioni delle ultime settimane. Il bonus bebè 960 euro annui andrà ad ogni nato tra l'1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2017. L'incentivo viene riconosciuto ai figli di cittadini italiani o Ue o extra-Ue con permesso Ue per soggiorni di lungo periodo e residenti in Italia. La famiglia non deve avere un Isee superiore a 25mila euro, mentre se non supera i 7mila euro annui l'assegno raddoppia. Il governo ha inoltre "blindato" il bonus da 80 euro in busta paga introdotto alla vigilia delle elezioni europee di maggio (anche in questo caso 960 euro annui per redditi tra 8.145 euro e 24mila euro, mentre la cifra decresce da 24mila a 26mila euro). Istituito infine un fondo per interventi a favore della famiglia da 108 milioni di euro mentre il fondo che finanzia la social card da 40 euro al mese (per acquistare cibo e pagare le bollette) è aumentato di 250 milioni. 

Fisco - Grosse novità sul piano fiscale. Si va dal 730 precompilato (buona notizia per 20 milioni di lavoratori dipendenti e pensionati, che si vedranno messa a disposizione sul web o presso i Caf la dichiarazione preparata dall'Agenzia delle entrate) all'introduzione del reato di auto-riciclaggio, ma con la possibilità di regolarizzare le attività finanziarie e gli investimenti all'estero e non dichiarati finora al Fisco. Può accedere alla cosiddetta Voluntary disclosure (con sanzioni dimezzate) chi non ha pendenze penali o accertamenti amministrativi in corso per le stesse ragioni. Per farlo c'è tempo fino al 15 settembre 2015. Tempi più lunghi inoltre per il ravvedimento operoso: chi vuole sanare le proprie violazioni fiscali avrà più tempo. A livello quotidiano, invece, c'è da registrare il calo dal 22 al 4% dell'Iva sugli e-book, i libri e le pubblicazioni in formato digitale.

Giustizia - Anno nuovo e vita nuova anche nei tribunali. Abrogata l'esenzione dalle spese delle notifiche: a pagare sarà chi la chiede, si parla di 5 milioni di euro in più nelle casse dello Stato. Dal 9 febbraio sarà poi obbligatorio affidarsi alla negoziazione assistita degli avvocati in cause per richiesta danni da incidente (stradale o nautico) con risarcimento fino a 50mila euro. Chi può accedere al patrocinio statale non dovrà pagare alcunché all'avvocato. Per finire, se avete cause pendenti o semplicemente qualcuno in famiglia è magistrato  o avvocato, ricordatevi che le ferie saranno più corte, visto che i tribunali resteranno chiusi dall'1 al 31 agosto e non più fino al 15 settembre.

Immobili - Nel pacchetto casa la nota più eclatante riguarda il "congelamento" di Imu e Tasi, che in attesa della nuova local tax (e della fregatura alle porte) manterranno scadenze (16 giugno l'acconto, 16 dicembre il saldo) e aliquote (2,5 per mille la Tasi sulla prima casa, fino al 10,6 per mille la somma Imu-Tasi su tutti gli altri immobili). Anche nel caso delle tasse sugli immobili i Comuni dovranno rendere disponibili moduli pre-compilati, come per la tassa sui rifiuti. Fino al 31 dicembre ci si potrà inoltre avvalere delle detrazioni d'imposta per gli interventi di ristrutturazione edilizia (detrazione del 50%) e miglioramento dell'efficienza energetica (detrazione del 65%) degli immobili, oltre alla detrazione del 50% della spesa sostenuta per acquistare mobili e grandi elettrodomestici a risparmio energetico utilizzati per arredare l'immobile ristrutturato (gli interventi devono essere concomitanti).

Lavoro - E' l'intervento sul lavoro, con il Jobs Act, quello più succoso e con possibili ricadute per le famiglie italiane. Via (in parte) l'articolo 18, largo a contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti per i neo-assunti, che non avranno diritto al reintegro in caso di licenziamento ma a cui andrà un risarcimento economico legato all'anzianità. Legato a questo intervento è anche il pacchetto di sgravi sulle assunzioni che dovrebbe indurre, è l'idea del governo, le imprese ad aumentare il numero di dipendenti. In busta paga come detto sarà confermato il bonus da 80 euro.

Sanità - Luci e ombre sul fronte della sanità. Il Fondo per le politiche sociali era di 930 milioni nel 2008, nel 2015 sarà di 400 milioni (contro i 344 del 2014) e nel 2016 di 250. Quello per le persone disabili sale invece di 150 milioni (500), "sottratti" però al Fondo per la famiglia. Come dire: la coperta è corta e tale rimane.

Trasporti - L'adeguamento Istat fa sì che le tariffe delle multe aumenteranno nel 2015, anche se "solo" dello 0,5%. Le sanzioni più comuni, come il divieto di sosta o eccesso di velocità non oltre i 10 km/h, resteranno di 41 euro. Chi si muove coni mezzi pubblici, e specialmente via treno, avrà accesso a rimborsi ferroviari più rapidi da Trenitalia, da 20 a 13 giorni. In strada altra stretta alle vetture inquinanti: dall'1 settembre largo alle Euro 6 con standard "rialzati" per auto e furgoni sotto le 2,6 tonnellate e immatricolati dall'1 settembre 2015. Risultato: le ultime vetture Euro 5 probabilmente costeranno di meno, ma faranno correre il rischio di finire nella rete di restrizioni di circolazione.

 

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