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TERRORE

Ecco perché la crisi può colpire anche noi

Ecco perché la crisi può colpire anche noi

La fumata nera per l'elezione del Capo dello Stato in Grecia spalanca le porte al voto anticipato. Dietro la crisi greca potrebbe nascondersi una bomba pronta ad esplodere e capace di scombussolare tutti i mercati internazionali. Il vero problema di Atene è la liquidità delle banche. Molti temono una corsa agli sportelli di risparmiatori spaventati per ritirare i loro soldi. In teoria la Grecia non ha molti debiti in scadenza fino a giugno e visto che oggi il bilancio dello Stato è in attivo di 3 miliardi potrebbe resistere per qualche tempo. Intanto però la paura di un contagio bussa alle porte dell'Ue. I capricci di questi giorni dei mercati confermano in qualche modo come i destini dei Paesi più fragili dell’area Ue siano legati tra di loro. Se la Borsa di Atene trema per la crisi politica, gli effetti collaterali (spread in rialzo e listini in calo) arrivano fino a Roma, Madrid e Lisbona. In realtà però la situazione in Europa è molto migliorata rispetto a due anni fa e quasi tutti gli osservatori dicono che il rischio di contagio della Grecia è molto più basso di allora. E in fondo la reazione relativamente composta di ieri di Piazza Affari e del listino di Madrid è una conferma indiretta di questa ipotesi. 

Liquidità dei mercati - La Bce ha in arsenale un piano per aiutare con ampie iniezioni di nuova liquidità i mercati, il Fondo salva-stati è pronto a intervenire . L’Europa, dunque, pare avere diverse cartucce da sparare prima di venir travolta da una crisi relativamente “piccola” in termini finanziari come quella di Atene. Ma la tensione comunque continua a crescere. La Troika — con le spalle coperte da Bce e Esm (European stability mechanism) — potrebbe ridurre al minimo le concessioni ad Atene per evitare che le altre nazioni finite sotto la tendina di Bce, Ue e Fmi (e magari Italia e Francia in futuro) possano chiedere lo stesso trattamento e una ristrutturazione del proprio debito. Ipotesi più che indigesta ai falchi del Nord Europa.

Conseguenze per l'Italia - Qualunque cosa accada in Grecia di certo le conseguenze potrebbero farsi sentire pure in Italia. Di sicuro l’incertezza, come sta avvenendo in queste ore, farebbe fuggire un po’ di investitori esteri verso strumenti più sicuri come i bund tedeschi con l’effetto di alzare il rendimento dei nostri titoli di Stato e rendendo un po’ più complesso il servizio del nostro debito. Se l’Italia resterà immune al contagio però potrebbe trattarsi di una perturbazione passeggera. Altrimenti si aprirebbero scenari più complessi e oscuri. Basta pensare a cosa è successo ad Atene tra fughe di capitali e crolli di listini ed economia quando è arrivata la Troika. 

Uscita dall'Euro - Ma lo spauracchio che fa tremare l'europa è l'ipotesi dell'uscita dall'Euro della Grecia. Alexis Tsipras, leader di Syriza in testa in tutti i sondaggi ha ribadito che Atene vuole rimanere nella moneta unica e non farà mosse unilaterali rispetto agli accordi con la Troika. Il suo partito chiederà però un netto taglio del debito a Bruxelles e in caso di vittoria alle elezioni cancellerà alcune delle misure d’austerity prese dal governo Samaras. Si arriverà probabilmente ad un compromesso. Ma il timore che Atene possa venir meno agli accordi è fortissimo. 

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Commenti all'articolo

  • allianz

    03 Gennaio 2015 - 21:09

    Se la Grecia uscisse dall'euro sarebbe un bene per loro.Inoltre se verrà dimostrata la crescita del PIL greco sarà la prova provata che l'euro non serve ad un beneamato cazzo.Se poi la Nazione avrà ritmi di crescita del PIL a due cifre/anno l'europa di fatto non esisterà piu'.tutti ne usciranno sbattendo la porta.

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  • baffodoro

    31 Dicembre 2014 - 11:11

    Speriamo che la Grecia esca dal maledetto euro e dai maledetti governanti Italiani ed Europei! Facciamo lo stesso da soli, ma sarebbe bene sparissero tutti di circolazione! Vanno demonizzati tutti e fatto foglio di espulsione dall'Europa per tutti, dal primo all'ultimo!

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  • ilsognodiunavit

    30 Dicembre 2014 - 19:07

    Quegli incompetenti degli esperti da 20 mila euro mese ,vorrebbero mandati a casa , parlano a vanvera e non ne azzeccano una, loro ci hanno rovinato con i consigli e mosse azzardate. Ogni sei mesi dicono i prossimi sei torniamo a galla ma da anni nulla si avvera se non la rovina e il loro stipendio che aumenta.

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  • maxdemax

    maxdemax

    30 Dicembre 2014 - 18:06

    Alla fine salta tutto. Se per mantenere i fancazzisti le tasse sno cosi alte che non conviene fare impresa in Italia, anzi sei costretto a chiiudere, chi crea richezza. Dal 68 in poi fare profitto è stato demonizzato a tal punto che solo aere la partita IVA ti clasifica automaticamente in un evasore. Cosi hanno ingenierizzato un sistema per distruggere tutte le partite IVA - coglioni ci avet uciso

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