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I tre errori di Renzi: cosa rischia l'Italia nel 2015

I tre errori di Renzi: cosa rischia l'Italia nel 2015

Il 2015 sta arrivando e le previsioni sul futuro del nostro Paese non sono rosee. Scrive Luca Ricolfi su La Stampa che il governo Renzi dovrà affrontare tre rischi che non dipendono da altri Paesi o da congiunture economico esterne ma solo da noi.

Il primo rischio è il Jobs Act. Le norme sulla decontribuzione del neo assunti tardano ad essere messe nero su bianco, il ché significa che le aziende, per non “sbagliare” contratto e stipulare quello meno vantaggioso aspetteranno ad assumere. Ergo, ci sarà una paralisi delle assunzioni.

Il secondo rischio è che se fra qualche mese dovesse ripresentarsi una situazione turbolenta dei mercati finanziari l’Italia sarebbe di nuovo esposto alla speculazione. Se lo spread è migliorato rispetto alla Germania è peggiorato nei confronti di Irlanda, Spagna, Portogallo. E Renzi ha sbagliato aumentando il deficit pubblico prima di aver messo in atto la riforma del lavoro e la spending review.

Il terzo rischio è che nel 2016-17 ci sia una nuova recessione provocata da una raffica di aumenti delle tasse a partire dall’Iva e dalle accise. Un rischio che è già previsto dalla legge di stabilità dove si avverte che se i conti non tornassero si provvederà ad aumentare le tasse. E il problema è che davvero i conti potrebbero non tornare: in barba ai 20 miliardi di tagli annunciati la spesa pubblica davvero tagliata è nulla.

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Commenti all'articolo

  • lodaegidio

    31 Dicembre 2014 - 17:05

    per fare crescere l'occupazione servono tre cose fondamentali, condizioni pari ai paesi in competizione. Secondo Convenienze, possibilità di fare guadagni, senza essere tartassati. Terzo Certezze ,in caso di processi, per fallimenti, ecc. giustizia veloce come i nostri concorrenti. Bisoga intervenire senza perdita di tempo. Altrimenti.........

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    • boss1

      boss1

      31 Dicembre 2014 - 18:06

      mi permetto di concludere, lasciar capitalizzare le aziende permettere loro di investire per tornare competitivi . se non si capitalizza non si cresce non si assume non si sviluppa si retrocede economicamente e socialmente.

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  • massimomazzu63

    31 Dicembre 2014 - 11:11

    Ma qualcuno deve spiegare come faranno ad assumere le nostre imprese se non hanno dove/cosa vendere! Siamo fuori mercato con i nostri prezzi. A meno che accettiamo i stipendi da fame che i clandestini extracomunitari stanno già accettando. Se le aziende pagano troppe tasse puoi fare la legge migliore del mondo per assumere ma non servirà a niente. Giù tasse e giù spesa pubblica!

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