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La decisione

Così la Merkel ha fregato Draghi e l'Italia

Angela Merkel

Al di là degli immediati benefici dei 1.000 miliardi di euro in arrivo dopo la decisione della Bce di Mario Draghi (si spera in una ripresa dei consumi)  questa decisione - scrive Federico Fubini su Repubblica - potrebbe sul lungo periodo, trasformasi in un "peso" per i Paesi meno forti dell'Europa. E questo perché non c'è condivisione di bilancio e il rischio di insolvenza di Stato è stato rinchiuso nei silos nazionali. Il messaggio (neanche troppo implicito) è che si crede che quel default possa davvero avvenire. "La Bundesbank è riuscita a segregare tutti i bond sovrani più vulnerabili entro le rispettive banche centrali": è chiaro quindi che ai mercati è passato il senso di questa decisione, cioè che perfino la Banca Centrarle Europea non si fida del debito italiano. In caso di  crisi del debito sovrano, il singolo Stato dovrà ricapitalizzare la propria banca centrale, anche se per farlo potrà accedere ai programmi di aiuto comunitari. L'Europa ha dimostrato ancora una volta di non avere un'unica politca economica, fiscale e monetaria. 

La fregatura - Quindi, fa notare Fubini, passata l'euforia per l'ondata di liquidità in arrivo, gli investitori non possono non ripensare che l'Eurotower preferisce stare alla larga dal debito dei vari Paese. Inclusa l'Italia. Il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco lo ha capito perfettamente, ma alla fine non ha votato controla decisione  anche perché il consenso era talmente ampio che non c'è stato un vero e proprio voto. Dalle indiscrezioni è emerso che Visco si era opposto a questa soluzione, ma alla fine ha prevalso la linea tedesca: niente solidarietà, nessuna disponibilità ad "accolarsi" i debiti altrui. 

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Commenti all'articolo

  • agosman

    24 Gennaio 2015 - 19:07

    Quando in Europa c'era il MEC e poi la CEE si andava bene. I guai sono cominciati con l'istituzione del Parlamento Europeo, gli "allargamenti" ad altri Stati (nostri concorrenti), la perdita progressiva di sovranità e tutto lo schifo che ci ha portato a questa situazione. Gli interessi della Germania e dei paesi nordici in generale non sono i nostri interessi. Svegliamoci e ritorniamo al MEC.

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  • nopolcorrect

    24 Gennaio 2015 - 15:03

    La più importante industria chimica del mondo è la tedesca BASF, la prima industria automobilistica del mondo è la tedesca Volkswagen...e via elencando. Germania + Austria + Svizzera Tedesca + satelliti (Repubblica Ceca, Polonia, Finlandia) possono insieme infischiarsene dell'Europa Unita sognata nobilmente ma irrealisticamente dopo la fine della seconda guerra mondiale.

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  • colian

    24 Gennaio 2015 - 11:11

    Gli interessi sui BTP non andranno più alle Banche italiane ma alla BCE. Il rischio però rimane agli Stati. Bella fregatura.

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  • gianni modena

    24 Gennaio 2015 - 08:08

    pero'quando le loro banche erano nei guai a causa dei prestiti a tasso da usuraio fatti alla grecia hanno chiesto a monti 17 miliardi di euro da dare alla grecia perche' potesse pagare le banche tedesche , e l' imbe glieli ha dati subito senza contropartita e senza nemmeno un impegno a restituirceli

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