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Decreto competitività

Banche e decreto competitività, speculazioni "per 10 milioni"

Banche e decreto competitività, speculazioni "per 10 milioni"

E’ un brutto momento per Matteo Renzi. E questa volta non c’entra il Patto del Nazareno e neanche l’opposizione interna del Pd che sembra ormai ricompattato attorno al nome di Sergio Mattarella. Il problema , questa volta, sono le banche e il suo decreto competitività. Ieri, mercoledì 11 febbraio, arriva la notizia che Bankitalia ha commissariato Banca Etruria, che ha come vicepresidente il papà del ministro Maria Elena Boschi (ora, dopo il commissariamento è stato sostituito) Nel mirino la capitalizzazione e crediti dubbi o deteriorati superiori al 25%.

I sospetti - Ma sotto i riflettori della Consob ci sono tutte le Popolare i quelle che definisce “operazioni anomale” da parte degli investitori che, è questo il sospetto , sapevano della riforma del governo sia dal punto di vista dei contenuti che dei tempi e avrebbero quindi speculato sui titoli della banche popolari lucrando una decina di milioni di euro. Al centro dell’attenzione, quindi, ci sono da una parte il decreto competitività di Renzi (che di fatto ha riformato le popolari abolendo il voto capitario e prevedendo la trasformazione entro 18 mesi in spa.) dall’altro gli acquisti in Borsa delle azioni delle popolari. Tutto comincia a i primi giorni di gennaio, quando i titoli delle Popolari crescono dell’otto per cento in pochi giorni (Ubs ma anche la popolare dell’Etruria). Adesso la Consob si sta concentrando soprattutto sui soggetti che hanno effettuato acquisti prima del 16 gennaio e poi vendite nella settimane successive. “Le plusvalenze effettive o potenziali di tali operatività sono stimabili in dieci milioni di euro”.

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Commenti all'articolo

  • aldo42

    07 Marzo 2015 - 11:11

    Anche i PD ex PCI hanno un portafoglio da difendere. Siamo in mano a lestofanti e criminali la Mafia e l'Andrangheta hanno occupato tutti i siti anche quello parlamentare. Solo il popolo viene utilizzato e preso per i fondelli, prima la destra poi il centro ed ora la sinistra, prepotenti saliti al potere per interessi personali che non conoscono le miserie in cui vive il popolo.

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  • encol

    14 Febbraio 2015 - 13:01

    Finirà come la mafia romana o come i molti : Lusi, Penati, Fiorito ( ne abbiamo una quantità industriale) o come MPS, UNIPOL, COOP, CIRIO, TELEKOM SERBIA, IRI, ( anche qui ne abbiamo una fila lunghissima) - Io penso proprio di si.

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  • marari

    12 Febbraio 2015 - 13:01

    Tutto prevedibile! Quando improvvisamente i titoli di questa banca avevano preso il volo, non ho avuto dubbi, ho pensato ad insider trading , perché qualcuno sapeva delle decisioni che Renzi intendeva prendere. Attendiamo fiduciosi l'evolversi delle indagini, ma penso che le insabbieranno. Nel frattempo la "velina" di Renzi dovrebbe dimettersi perché è troppo esposta.

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  • numetutelare

    12 Febbraio 2015 - 13:01

    Povera piccola ministrella, ha perfino detto che non ci siono privilegi... dura lex sed lex... che carina, peccato che la lex la applicano i magistrati amici del suo partito. Vedremo tutta questa trasparenza dove porterà !!!

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