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Lo scenario

Il rapporto della banca Barclays: "Alla Grecia conviene uscire dalla zona Euro"

Il rapporto della banca Barclays: "Alla Grecia conviene uscire dalla zona Euro"

"Le possibilità di uscita della Grecia dall'Euro sono più alte adesso che nel 2012". A metterlo nero su bianco è il colosso bancario Barclays che ha ricalcolato il debito della Grecia nei confronti del fondo salvastati dell'Unione europea, riportato da Repubblica.

L'esposizione italiana - Il debito reale della Grecia quindi non ammonta a 40 miliardi di euro, come noto finora, ma a 61,2. Una cifra che equivale al 3,8% del Pil italiano che al solo pensiero di perdere in una botta sola, dovrebbe destabilizzare anche il più convinto europeista. Nella tabella di sintesi messa insieme da Barclays, l'Italia è esposta con la Grecia per 10 miliardi di euro di prestiti bilaterali, più 27,2 tramite il fondo salvastati, più 4,8 come quota parte dell'operazione Securities markets programme del 2012, cioè l'acquisto di titoli di debito da parte della Bcre, più 19,2 miliardi come passività derivanti dal Target2.

Fuori dall'Euro - Se il neopresidente Alexis Tsipras decidesse di sfilarsi dall'Euro, secondo Barclays: "sarebbe un'uscita brusca e traumatica" E per l'Italia la botta sarebbe devastante: "La storia insegna - scrive la banca nella sua relazione - che pochi governi sono sopravvissuti in casi del genere. Le più colpite sarebbero le classi medie italiane, senza soldi all'estero nè speciali proprietà". La banca brittanica sostiene invece che Atene dovrebbe solo osservare: "la fuga precipitosa dei correntisti, prima che venga fissato il nuovo cambio con la dracma". Le banche greche collasserebbero e sarebbe: "quasi inevitabile la loro statalizzazione". Se questa strada si concretizzasse, per l'Italia si aprirebbe una stagione di tagli radicali, gli stessi imposti alla Grecia prima di Tsipras, insomma i prossimi saremmo noi.

Dentro l'Euro - Se invece la Grecia dovesse rimanere nella zona Euro e seguire il memorandum della Troika, cioè tedesche, l'analisi degli esperti Barclays non si fa più ottimistica: "Il debito pubblico greco scenderà dal 175 al 120% nel 2020, ma se si chiama fuori nello stesso anno sarà ancora del 155% e bisognerà aspettare il 2030 per arrivare al 123%". Condizione indispensabile deve essere però che l'Ue cancelli da subito gli interessi fino al 2035, e comunque non sarebbe sufficiente: "La Grecia - aggiunge Barclays - resterebbe per decenni altamente esposta a choc fiscali e dipendente da aiuti finanziari". Il bivio che si pone davanti a Tsipras, stando quindi alla relazione Barclays, è se far piombare il suo Paese in una condizione di perenne fragilità economica, o bidonare tutti i creditori, soffrendo per un po', ma potendo sperare in una ripresa certo faticosa però possibile.

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Commenti all'articolo

  • ohmohm

    ohmohm

    18 Febbraio 2015 - 13:01

    Con 'sta storia della UE ci avete rotto a tazebau....basta!!!!! Ognuno se ne ritorni alla sua sovranità così da far rinsanvire anche quel popolo vergognoso che continua a cercare di avere il sopravvento su tutti gli altri!

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  • routier

    18 Febbraio 2015 - 11:11

    Anch'io pensavo che alla Grecia convenisse uscire dall'euro. Poi quando la stessa cosa viene detta dalla Barclays (UK) allora ci ripenso. Quando mai gli inglesi hanno proposto una cosa a loro svantaggio ?

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  • marco53

    18 Febbraio 2015 - 11:11

    La Grecia dovrebbe far scuola: uscire dall'Euro e non pagare nessuno. Altrettanto dovrebbe fare l'Italietta, e scommetto che la culona Merkel vedrebbe i sorci verdi! Per la Grecia l'unico modo per salvarsi e riprendersi è quello. Altre soluzioni la condanneranno alla morte. L'Italietta idem. Anche per noi l'agonia è lunga ma la morte è certa.

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  • brontolo1

    14 Febbraio 2015 - 19:07

    se danno retta agli inglesi..!

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