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Il decreto

Via alla riforma del Catasto, ecco come si rivaluterà la casa

Via alla riforma del Catasto, ecco come si rivaluterà la casa

Otto categorie anziché 26, nessuna distinzione tra case di lusso e popolari, valori stimati in base a metratura e posizione. Sono alcune delle novità previste dalla riforma del Catasto e contenute nel decreto legislativo che il governo approverà venerdì 20 febbraio.

L'adeguamento - La rivoluzione catastale riguarderà 63 milioni di unità immobiliari e sarà completata nel 2019. Dovrà assicurare una maggiore equità del sistema fiscale senza però aumentare il gettito complessivo delle imposte sugli immobili. Innanzitutto, riporta il Messaggero, il nuovo Catasto permetterà di valutare non solo le rendite ma anche i valori patrimoniali che saranno determinati sulla base di quelli di mercato riferiti al triennio precedente. Le unità immobiliari saranno classificate in base alla destinazione d'uso (ordinarie e speciali) e per quanto riguarda quelle ordinarie anche l'ambito territoriale. 

Tre categorie abitative - Le unità immobiliari ordinarie saranno suddivise in otto categorie anziché 26 e le abitazioni saranno raggruppate in tre categorie: fabbricati residenziali plurifamiliari o promiscuifabbricati residenziali unifamiliarifabbricati residenziali plurifamiliari isolati o a schiera. Salta la distinzione tra abitazioni signorili, ordinarie e popolari. Ci saranno poi uffici, laboratori artigianali, magazzini e locali da deposito.

La valutazione - Per la valutazione delle unità immobiliari ordinarie sarà importante l'ambito territoriale. Come base si utilizzeranno le attuali Zone Omi (osservatorio sul mercato immobiliare) invece delle microzone definite a livello comunale. La valutazione verrà fatta poi su alcune variabili: la metratura, l'intorno, la tipologia edilizia, lo stato di conservazione, la presenza dell'ascensore, il piano e l'affaccio. Si calcola che le case si rivaluteranno in questo modo dal 30 al 180 per cento. Anche se la delega assicura che il gettito complessivo rimarrà invariato e la pressione sugli immobili non aumenterà. 

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Commenti all'articolo

  • TARANTO1

    16 Febbraio 2015 - 15:03

    Credo che siamo in mano ad un manipolo di imbecilli, se dicono che il saldo deve essere uguale anzi addirittura di risparmio e per saldo si intende quello complessivo italiano con quei parametri citta' come la mia non dovra' pagare piu' nulla e Milano etc essere massacrati (saldo invariato)

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  • cosettagreco

    cosettagreco

    14 Febbraio 2015 - 16:04

    basta tassare la prima casa...

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  • mis25

    14 Febbraio 2015 - 09:09

    Tutti andranno a comprare all'estero

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