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L'intesa

Italia-Svizzera, siglato l'accordo: addio al segreto bancario

Italia-Svizzera, siglato l'accordo: addio al segreto bancario

Dopo una lunghissima trattativa, Italia e Svizzera hanno firmato l'accordo in materia fiscale. A siglarlo, a Milano, il ministro Pier Carlo Padoan e il consigliere federale Widmer Schulumps. "Con questa firma realizziamo un passo in avanti molto importante nelle relazioni fra i due paesi. L’accordo, che ha richiesto un lavoro lungo e difficile ma che si è concluso con pieno successo, prevede due diversi documenti, un primo giuridico sullo scambio di informazioni che ora va all’esame dei parlamenti e uno politico sulla road map da seguire per definire ulteriori questioni come il trattamento fiscale dei transfontalieri e il trattamento di Campione di Italia", ha dichiarato Padoan.

"Costo zero" - Per l'Italia, l'accordo è a costo zero: "Posso dire con certezza che porterà a entrate per più di un euro ma oltre non vado", ha risposto Padoan a chi gli chiedeva dei benefici dell'Intesa. E ancora: "In un'ottica di più lungo respiro ci saranno grandi benefici per la finanza pubblica italiana perché l'intesa pone le condizioni di una maggiore trasparenza e fiducia tra i contribuenti e l'amministrazione e rende più amichevole ed efficiente la gestione delle questioni fiscali in entrambi i paesi".

Le quote - Padoan ha aggiunto che "ci sarà reciprocità nel trattamento dei lavoratori e si arriverà a una situazione in cui il lavoratore pagherà una quota massima del 70% delle tasse sul reddito nel paese dove lavora (contro il 60%) attuale, e il rimanente 30% nel paese di residenza. Il carico fiscale sui transfrontalieri non sarà inferiore a quello attuale ma inizialmente non superiore e sarà portato gradualmente in linea con quello degli altri lavoratori transfrontalieri".

Paradisi fiscali - Sempre secondo quanto precisato dal ministro, l'accordo siglato tra Italia e Svizzera "va nella direzione dell'eliminazione dei paradisi fiscali. Ci sono altri paradisi fiscali ma questa intesa va nella direzione della loro eliminazione. Per loro sarà sempre meno conveniente e più difficile resistere allo scambio di informazioni e sarà meno conveniente rivolgersi a questi Paesi". Il titolare dell'Economia ha chiuso annunciando che Roma firmerà un patto in materia fiscale anche con il Liechtenstein il prossimo 26 febbraio.

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    26 Febbraio 2015 - 23:11

    Antigua Schweiz, Nein, ich liebe Liechtenstein. Auch Liechnstein ? Antigua, antigua U;n recueerdo de el Senor Silvio.

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  • collezionista

    26 Febbraio 2015 - 08:08

    I grandi evasori hanno portato i loro miliardi a Dubai e in altri paradisi fiscali dove guardacaso hanno filiali le banche svizzere. Per gli altri ovvero i piccoli evasori dichiarazione al fisco italiano o chiusura del conto. La politica attuale delle banche è di avere un cliente dal milione di euro in su invece di dieci clienti da centomila euro.

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  • filen

    filen

    24 Febbraio 2015 - 14:02

    Piuttosto di niente è meglio piuttosto ma credo che i grandi evasori sia da un bel pezzo che hanno spostato il gruzzolo da un altra parte

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  • pier47

    24 Febbraio 2015 - 13:01

    buongiorno, ma voi credete a queste cose?Van bene per i gonzi,i pesci veramente grossi non avranno problemi,gli svizzeri hanno fatto una scelta : pochi e grossi,meglio. Dobbiamo forse insegnare qualcosa agli svizzeri in materia?Sveglia!!! saluti

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