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Fisco, dopo la Svizzera tocca al Liechtenstein: firmato l'accordo con l'Italia, addio al segreto bancario

Fisco, dopo la Svizzera tocca al Liechtenstein: firmato l'accordo con l'Italia, addio al segreto bancario

Dopo la Svizzera, finisce anche il segreto fiscale del Liechtenstein. Il ministro dell'Economia e delle finanze italiano Pier Carlo Padoan e il primo ministro e ministro delle Finanze di Vaduz Adrian Hasler hanno firmato oggi l'Accordo in materia di scambio di informazioni ai fini fiscali. Come detto, l'Accordo pone fine al segreto bancario nel principato. I due ministri hanno firmato anche un Protocollo aggiuntivo in materia di "richieste di gruppo". L'Italia, subito dopo l'entrata in vigore dell'accordo e del Protocollo includerà formalmente il Liechtenstein nelle white list.

Lichtenstein nella white list  "L'accordo tra Italia e Liechtestein consentirà di sviluppare ulteriormente la cooperazione amministrativa tra i due Paesi e quindi rafforzare il contrasto all'evasione fiscale", sottolinea il Ministero dell'Economia e Finanza. L'accordo è basato sul modello Ocse di Tax Information Exchange Agreement (Tiea) e consente lo scambio di informazioni su richiesta relativamente a tutte le imposte. Lo Stato a cui sono richieste le informazioni non può rifiutarsi di fornire la collaborazione amministrativa per mancanza di interesse ai propri fini fiscali, né opporre il segreto bancario. Il Protocollo aggiuntivo, che disciplina le richieste di gruppo, consentirà di presentare richieste in relazione a categorie di comportamenti che fanno presumere l’intenzione dei contribuenti di nascondere al fisco italiano patrimoni/attività detenute irregolarmente nel Liechtenstein. L'accordo sullo scambio di informazioni e il Protocollo aggiuntivo si applicano dopo la ratifica da parte dei Parlamenti dei rispettivi Paesi, a decorrere della firma. "Di conseguenza - sottolinea il Ministero di via XX Settembre - lo scambio di informazioni potrà riguardare elementi in essere alla data di oggi".

Cosa cambia per gli italiani - Con la firma il Principato viene considerato ai fini della voluntary disclosure un Paese "non black list", consentendo così ai cittadini italiani che detengono in maniera illegale patrimoni o attività nel Liechtenstein di accedere alla procedura di regolarizzazione alle condizioni più favorevoli previste dalla legge (pagamento per intero delle imposte e sanzioni ridotte). Insieme all'accordo e al Protocollo aggiuntivo i ministri hanno firmato anche una dichiarazione congiunta di carattere politico con la quale i due Paesi confermano il reciproco impegno ad applicare lo scambio automatico di informazioni sulla base dello standard globale Ocse dal 2017. Con la dichiarazione congiunta, Italia e Liechtenstein si impegnano ad avviare i negoziati per una convenzione contro le doppie imposizioni, una volta entrati in vigore l’Accordo e il Protocollo.

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    28 Febbraio 2015 - 16:04

    Buono Silvio, arriveremo anche ad Antigua. La vedo brutta per il suo Presidente, eletto coi soldi di Silvio

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  • stefanogabiccini

    27 Febbraio 2015 - 14:02

    Renzi sta facendo cose buone e riuscire ad incrinare il segreto bancario di questi stati non è cosa da poco.Per inciso, oggi lo spread è sceso sotto cento punti. Vi ricordo che con berlusconi al governo siamo arrivati quasi a quota 600. Non avete riportato la notizia in nesuun angolo del giornale. Persino il FQ è piu' corretto di voi.

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    • fra.schi

      04 Marzo 2015 - 07:07

      Ma il debito pubblico è aumentato. Lo Spread era stato fatto salire con la complicità degli stati membri e dell'ex presidente per far fuori Berluisconi che ha retto le sorti dell'Italia egregiamente per 20 anni. Sono stati 20 anni di serenità, Grazie Silvio. Dall'arrivo di Monti, voluto da Napolitano, tutto è precipitato e ora, siamo nel baratro.

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  • MorettiA

    26 Febbraio 2015 - 19:07

    Si sono dimenticati due paesi europei ...diamo 4 in geografia ai ministri delle finanze !

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  • miacis

    26 Febbraio 2015 - 19:07

    Certo che con questa mossa ora i poveri italici ricchi non sapranno dove nascondere le proprie ricchezze... in questo mondo globale scarseggiano i paradisi fiscali!

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    • allianz

      03 Marzo 2015 - 06:06

      Miacis si sbaglia di grosso...C'è Panama,Il Costa Rica,Singapore,Macao,Hong Kong,Londra,Emirati Cayman Sychelles,Vanuatu Isola di Man,e tanti alltri posti.

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