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Lavoro, le aziende del nord cercano professionisti specializzati (e soprattutto seri)

Lavoro, le aziende del nord cercano professionisti specializzati (e soprattutto seri)

La vera classifica della vergogna per l'Italia è quella europea sull'occupazione. Solo la Grecia è messa peggio di noi con il 28,9% di disoccupati,a ruota c'è l'Italia con il 26%, terzi gli spagnoli con il 22,5% e poi il confronto diventa impietoso con il Regno Unito al 14,7%, la Francia al 13,8% e la Germania con l'8,7%. In una situazione tragica c'è da attendere gli eventuali effetti della riforma del lavoro renziana, anche se - scrive il Giornale - ci sarebbero 1,5 miliardi di euro dell'Ue che rischiano di rimanere inutilizzati. Ma oltre alle rivoluzionarie riforme, rimane sempre in piedi il vecchio matching, l'incontro tra domanda e offerta che continua a essere la vera piaga mai guarita del mercato del lavoro italiano.

Il lavoro che c'è - Esiste un esercito di aziende italiane che nonostante la crisi investono in ricerca ed eccellenza, hanno bisogno di personale ultrapreparato e fatalmente non riescono a trovarlo. Tra i ruoli ricercati ci sono tecnici della vendita e della distribuzione, disegnatori tecnici, conduttori di macchine utensili automatiche e semiautomatiche. Non solo impieghi per laurati, quindi, ma anche per diplomati ben formati.

Dove cercare - La concentrazione maggiore di aziende in cerca di lavoratori sono inevitabilmente dall'Emilia-Romagna in su. L'analisi della geografia di un mercato del lavoro di varie nicchie e vivacissimo trova un'analisi dettagliata sul portale Wollybi, sviluppato dall'Università Milano-Bicocca di Milano. La ricerca sugli annunci di lavoro pubblicati su siti e quotidiani tra il 2013 e il 2014 ha fatto emergere come un terzo arrivi dall'industria.

Cosa cercano - Nei candidati le aziende cercano per la maggior parte dei casi un'esperienza specifica nel settore e la conoscenza di software informatici e linguaggi di programmazione. Non devono mancare le doti di comunicazione e una disponibilità dichiarata ad essere flessibili con gli orari di lavoro. Passa in secondo piano il titolo di studi, richiesto nel 57% dei casi, è un dato quasi scontato così come la conoscenza di almeno una lingua straniera, l'inglese su tutte. Tra i settori, quello più affamato di lavoratori è il campo tecnico per il 28% dei casi, solo il 16% delle aziende cerca professionalità culturali e il 12% quelle impiegatizie.

La mappa IT - Sono i progettisti di software ad andare a ruba tra le aziende, soprattutto in Lombardia, poi nel Lazio, Emilia-Romagna e Piemonte. I contratti offerti sono a tempo determinato. Per gli amministrativi, i ruoli più richiesti sono gli addetti all'accoglienza, alla gestione dei magazzini e della segreteria. Per loro ci sono praterie in Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte. L'elemento in comune richiesto in tutte le inserzioni è la precisione, un'aspetto caratteriale preferito dai datori di lavoro molto più della serietà e della dinamicità.

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Commenti all'articolo

  • lonato47

    09 Marzo 2015 - 20:08

    Ma se avete sempre detto sulla scia del grande economista Brunetta che lo jobs act era una cazzata.

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    • sidereus40

      10 Marzo 2015 - 09:09

      E questi posti li avrebbe creati il jobs act ???????? Ma per favore. I sinistronzi credono anche agli asini che volano.

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  • tontolomeo baschetti

    09 Marzo 2015 - 18:06

    Ok Belpietro, quindi le tue figlie è così che hanno trovato posto?

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    • francofra1

      09 Marzo 2015 - 20:08

      Kiedilo alla FRIGNERO.....Se sua figlia è choosy...a tempo determinato. ......

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    • francofra1

      09 Marzo 2015 - 19:07

      La figlia della frignero.........magari a tempo determinato. ....mai choosy...

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    • blues188

      09 Marzo 2015 - 19:07

      Beh.. certamente non fanno come te che fai il secondo lavoro (in nero) venendo a scrivere le tue fesserie su Libero, per compiacerti il boss rosso e comunista. Hai possibilità di fare carriera, almeno, caro tontolomeo?

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