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Effetto domino

Crisi, il crac di due banche: adesso anche l'Italia è a rischio

Crisi, il crac di due banche: adesso anche l'Italia è a rischio

Di Bad Bank si discute ormai da mesi. Ma di soluzione, per ora, non c’è ombra. Intanto le sofferenze, frutto della crisi, crescono ad un tasso geometrico. A fine gennaio, secondo l’ultima rilevazione dell’Abi, è stata raggiunta la cifra astronomica di 185,5 miliardi, 25 in più rispetto a dodici mesi prima. Ovvero il 9,7% sul totale degli impieghi il che sta ad indicare che un prestito su dieci è ormai in sofferenza, contro il 2,8% registrato nel 2007, prima della crisi subprime. Se poi si allarga l’orizzonte ai cosiddetti crediti “deteriorati” (che comprendono pure incagli e crediti morosi) si sale a più di 350 miliardi, come ha rivelato in una recente audizione in Parlamento il direttore generale di Unicredit Roberto Nicastro.

Insomma, nonostante le iniezioni di capitali richieste dalla Vigilanza Europea e ai rialzi di Borsa delle Popolari, il sistema bancario presenta ampie zone d’ombra, di cui i 16 istituti (ultimo in ordine di tempo la Banca Popolare dell’Etruria) commissariati dalla Banca d’Italia sono la punta dell’iceberg. Il rischio di inciampare nelle disgrazie di un istituto disinvolto, dunque, esiste. Seppur limitato, ma comunque superiore al passato anche perché le nuove regole europee, in vigore dal prossimo anno, prevedono il “Bail in” per cui, se una banca dichiara l’insolvenza, azionisti e sottoscrittori di bond possono perdere fino al 100% del capitale investito, mentre i correntisti (per ordine gerarchico) verranno coinvolti a partire dalle grandi aziende, per poi giungere ai correntisti individuali e alle PMI. Unica certezza: depositi sotto i 100mila euro non saranno presi in considerazione.

Il caso ha voluto che l’aggiornamento delle sofferenze delle banche italiane coincidesse con le prime applicazioni in Europa della direttiva. Ieri è stato dichiarato il fallimento del Banco de Madrid, controllata della Banca Privada d’Andorra. Una mossa obbligata dopo «il forte deterioramento della posizione finanziaria del Banco a seguito dei prelievi effettuati dalla clientela». La crisi, culminata nell’arresto del direttore della società spagnola, nasce dalle accuse di riciclaggio in arrivo dagli Usa nei confronti della casa madre di Andorra accusata di riciclare denaro per conto di clienti russi e cinesi oltre che della compagnia petrolifera del Venezuela. Di qui il fallimento e l’intervento delle autorità di Madrid che si sono mosse nell’ambito delle norme europee: è stata così garantita la copertura assicurativa ai depositi della clientela fino a 100 mila euro. I conti correnti, circa 500, con depositi superiori ai 100 mila superiori finiranno in mano ai commissari liquidatori per risarcire i creditori.

Ancor più significativo il caso di Hypo Alpe Adria, la banca della Carinzia già nazionalizzata nel 2009 per far fronte agli ammanchi accumulati ai tempi del governatore Joseph Halder con sciagurati prestiti nei Balcani.

Il governo di Vienna, di fronte alla scoperta di nuovi buchi (7,6 miliardi che si aggiungono ai precedenti 5,5 miliardi) nei conti della bad Bank Heta, che ha ereditato le sofferenze dell’istituto ha alzato bandiera bianca. Ovvero l’Autorità di vigilanza austriaca ha disposto una moratoria dei debiti in capo ad Heta fino al 31 maggio 2016, quando sarà in vigore la direttiva Ue.

A rimetterci, insomma, saranno depositanti e obbligazionisti, sia austriaci che tedeschi ed italiani che si sono fidati dell’Austria felix e così discreta in materia di tasse. D’ora in poi, dunque, ci vuole cautela a scegliere la banca.

di Ugo Bertone

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Commenti all'articolo

  • seve

    06 Maggio 2015 - 11:11

    Penso proprio che l'Euro sia un sistema monetario che non possa stare in piedi .Le grosse aziende agricole hanno campi non tutti uguali ove l'Agricoltore deve dosare interventi correttivi con concimazioni diverse. Come faccia l'agricoltore Draghi dosare una politica monetaria su economie così diverse non lo vedo. Con una Banca per giunta che non è una banca centrale vera e propria?

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  • ninina200551

    27 Aprile 2015 - 13:01

    2) mogherini incapace di farsi ascoltare e di risolvere la situazione immigrazione che viene dai paesi africani, e arabi.

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  • ninina200551

    27 Aprile 2015 - 13:01

    questa mattina, intorno all'una, avevo inviato un commento, per nulla offensivo, mi chiedevo semplicemete se non c'è una magistratura capace di difendere il popolo dai trattati siglati da monti (sig. mortimer) e dal pinocchietto di firenze (renzi) che non sta facendo altro che danni. Ha sprecato il semestre italiano per piazzare una Mogherini, incapace di farsi ascoltare.......

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  • pallinzi

    27 Aprile 2015 - 02:02

    Meno male che io ho 99 k€ in banca. Allora sono tranquillo. Cavolo: avendo 100 k€ in banca, basterebbe dividerlo tra due banche, e così via. Semplicissimo. Con quattro o cinque banche, quasi tutti sarebbero a posto. Con 1 M€ sarebbe un po' più complicato, ma si potrebbe farcela. Aspetto ringraziamenti per il consiglio.

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