Cerca

Spesa pubblica

Padoan cerca 10 miliardi per evitare l'aumento dell'Iva

Padoan cerca 10 miliardi per evitare l'aumento dell'Iva

Entro il 20 aprile il governo approverà il Def, il Documento di economia e finanza, che sarà poi mandato in Parlamento e alla Commissione europea. Manca meno di un mese e il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, sta cercando disperatamente 10 miliardi di euro per evitare che nel 2016 scattino le clausole di salvaguardia previste dalle ultime due leggi di Stabilità. Clausole inserite per ottenere il via libera di Bruxelles e che prevedono l'aumento dell'Iva e delle accise l'anno prossimo per un maggior gettito di 16 miliardi.

Il piano Cottarelli - Le risorse, ovviamente, vanno trovate tagliando la spesa pubblica e al ministero dell'Economia e a Palazzo Chigi si sta studiando con molta attenzione il pacchetto di proposte lasciato dall'ex commissario Carlo Cottarelli. Tra queste, rivela il Corsera, il governo ne avrebbe già individuata qualcuna: a partire dall'applicazione massiccia dei costi standard a Regioni, Comuni e spesa sanitaria. Ma anche il taglio delle società partecipate dagli enti locali (11 mila, secondo l' Istat, di cui 1.454 non attive), la razionalizzazione del trasporto pubblico locale, con l' obbligo di gare per l' affidamento del servizio, il taglio dei trasferimenti alle Regioni che non ottemperano e l'applicazione dei costi standard per la definizione dei trasferimenti stessi, come prevede un disegno di legge che dovrebbe arrivare presto in Consiglio dei ministri.

Riassetto della PA - Altre risorse dovrebbero arrivare dal riassetto delle articolazioni periferiche della Pubblica amministrazione e dei corpi di polizia; con l'introduzione di severi criteri di valutazione costi benefici sulle opere pubbliche; l'abbattimento delle 30 mila stazioni appaltanti e allargamento del perimetro di azione della Consip, la Centrale pubblica degli acquisti di beni e servizi, passando dai 38 miliardi presidiati ora a 50 miliardi (su un totale potenziale di 90). Ci sono poi, spiega Enrico Marro sul Corriere, i capitoli più delicati: le tax expenditure, cioè il riordino degli sgravi fiscali, pure previsto dalla delega sul Fisco, e degli incentivi alle imprese. Capitoli anche questi indicati nel piano Cottarelli del 18 marzo 2014, che puntava a tagli per ben 34 miliardi nel 2016, e che sono rimasti sulla carta. Oltre ai 10 miliardi di tagli alla spesa, il Def dovrebbe contare su 4 miliardi in meno di oneri sul debito pubblico, grazie alla riduzione dei tassi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • claudia42

    02 Aprile 2015 - 16:04

    Se l'Iva dovesse aumentare, l'unico commento non potrà che essere: "Renzi stai sereno, # la volta buona."

    Report

    Rispondi

  • claudia42

    02 Aprile 2015 - 16:04

    Se l'Iva dovesse aumentare, l'unico commento non potrà che essere: "Renzi stai sereno, # la volta buona."

    Report

    Rispondi

  • milibe

    23 Marzo 2015 - 18:06

    economia spicciola: aumentando ancora IVA sicuro calo dei consumi

    Report

    Rispondi

  • fausta73

    23 Marzo 2015 - 16:04

    In breve compreremo l'Iva con un pochino di prodotto acquistato. Mi preoccupano le bollette!!!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog