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Il ritratto

Chi è Ren Jianxin, il nuovo padrone di Prelli

Chi è Ren Jianxin, il nuovo padrone di Prelli

Ieri ha firmato l'accordo che ne fa nuovo "padrone" di Pirelli. Un risultato per arrivare al quale, il 57enne presidente di ChemChina Ren Jianxin, di strada ne ha fatta veramente tanta. E la sua storia, pur spostata in avanti di 15 anni, ricorda quella di tanti imprenditori nostrani che sono diventati grandi all'indomani della seconda guerra mondiale. Per Janxin, come scrive Il Corriere della Sera, la guerra è stata la Rivoluzione culturale che spedì milioni di giovani nelle campagne per rieducarsi. L' uomo al vertice dell' operazione Pirelli, dopo aver zappato per un po' e con una laurea in economia in saccoccia, ha cominciato lavorando per l' Istituto di ingegneria chimica del ministero dell' Industria e nel 1984 gli capitò per caso di sapere che ogni anno otto milioni di tonnellate di carbone venivano sprecate per le incrostazioni delle caldaie. Al giovane funzionario venne in mente di aver letto qualcosa di utile in materia: uno studio su un acido con particolari doti detergenti.

Ren pensò che era il caso di rischiare. Ottenne dal ministero un prestito di 10 mila yuan (circa 15 mila euro di oggi) e con sette compagni fondai la BlueStar, azienda per la pulizia chimica. All' inizio, il detergente usato dalla BlueStar serviva a pulire le teiere dei cinesi nella povera provincia del Gansu: 20 centesimi di yuan a intervento. Ma visto che funzionava, l' azienda passò a ripulire caldaie e poi gli impianti industriali, compreso il poligono di lancio del progetto spaziale cinese. Il secondo passo è stata l' acquisizione di decine di industrie statali del settore decotte, svendute dai vari governi provinciali cinesi all' inizio degli anni 90. Ren ne ha rastrellate 107. Poi è passato allo shopping estero, acquisendo aziende importanti in Francia, Israele, Australia e Norvegia. Nel 2007 ha ottenuto anche investimenti per 600 milioni di dollari dal fondo di private equity americano Blackstone.

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Commenti all'articolo

  • giodem

    23 Marzo 2015 - 20:08

    si chiama Ren di cognome e Jianxin di nome. Quindi scrivere " Per Janxin, come scrive Il Corriere della Sera, la guerra è stata la Rivoluzione culturale" equivale a scrivere "Mario è il direttore della BCE". Ignorante il Corriere se l'ha scritto e ignoranti voi che lo ricopiate.

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  • boss1

    boss1

    23 Marzo 2015 - 19:07

    la Pirelli cinese mi rode sinceramente mi da fastidio che un'industria tecnologicamente tra le migliore del settore passi in mano straniera. ma è la triste realtà italiana.

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  • imahfu

    23 Marzo 2015 - 18:06

    Il guaio è che resta Tronchetti. Salvo Afef, non ha altro.

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    • selenikos

      24 Marzo 2015 - 09:09

      davvero un giudizio che presuppone di non sapere nulla della Pirelli e della Camfin.......

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