Cerca

L'ottimismo di Matteo

Manovra, ecco come il governo vuole scongiurare l'aumento dell'Iva

Manovra, ecco come il governo vuole scongiurare l'aumento dell'Iva

Servono 12,8 miliardi di euro per evitare che nel 2016 scatti l'aumento dell'Iva. E' per questo che il Tesoro, al lavoro per la preparazione del Def che va presentato alla Camera il 10 aprile prossimo, sta cercando di far quadrare i conti cercando di sfruttare le stime di incremento previste per il Pil dovute alla migliorata congiuntura economica, tra l’impatto del Qe della Bce, il calo dei prezzi petroliferi e i ribassi dell’euro che spingono l’export. Una boccata d’ossigeno per l’economia, che però potrebbe non essere sufficiente. Da qui la possibilità di una nuova tornata di spending review per evitare aumenti automatici di Iva e accise che rischiano di avere ricadute sulle tasche delle famiglie per 842 euro l’anno, secondo i calcoli di Adufbef e Federconsumatori.

Ottimisti - Il governo si sta impegnando per scongiurare l’aumento dell’Iva, è nostra ferma intenzione evitare che scattino le clausole di salvaguardia", ha confermato il viceministro
dell’Economia, Enrico Morando intervenendo ieri all’Unione industriale di Torino. "Tutto quello che non verrà dalla crescita dovrà venire dalla riduzione della spesa. Sono anni che le previsioni vengono riviste al ribasso, adesso per la prima volta sappiamo che finalmente verranno riviste al rialzo". Già il governatore di Bankitalia Ignazio Visco al Forex di febbraio ha parlato di una revisione verso l’alto della crescita italiana a (+0,5% nel 2015) e anche l’Ocse di recente ha elevato l’asticella del prodotto interno lordo a +0,6%: in entrambi i casi
però si partiva da valori più bassi di quelli del governo (+0,4%). Ottimista sulla crescita anche il Centro studi Confindustria che ieri ha previsto un aumento del prodotto interno lordo dello 0,2% nel primo trimestre con prospettive di un ulteriore miglioramento.


Riforme - Nel Def e in particolare il Pnr, il programma nazionale di riforme, il governo metterà nero su bianco lo stato dell’implementazione delle riforme dell’agenda Renzi, sia quelle istituzionali che economiche sulla scorta del lavoro fatto nell’ultimo anno e che ha visto tra gli altri interventi anche il via libera al Jobs Act. Nel documento si terrà inoltre conto anche del nuovo piano di investimenti della Commissione Ue e dell’intesa dei leader europei sulla flessibilità per escludere queste spese dal calcolo del deficit. Si farà anche il punto sulle privatizzazioni. L’obiettivo del governo resta quello di proseguire con la vendita di quote di società pubbliche per ricavare somme pari allo 0,7% del Pil l’anno per tre anni. Il tutto con l’obiettivo di tagliare l’alto debito pubblico come richiesto dalle norme Ue.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • fossog

    04 Aprile 2015 - 17:05

    IL GOVERNO, disoensto e incapace, fà le capriole... ma aromperci il collo saremo come al solito NOI Cittadini.

    Report

    Rispondi

  • allianz

    04 Aprile 2015 - 13:01

    Per stavolta è andata.La prossima no.E sembrerebba abbastanza vicina.

    Report

    Rispondi

blog