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Telefoni, come cambiare operatore telefonico senza dover pagare costi inutili

Telefoni, come cambiare operatore telefonico senza dover pagare costi inutili

Ci sono legami che rischiano di essere soffocanti. Mentre in Parlamento si discute di accelerare i tempi per il divorzio per liberarsi da un matrimonio che non funziona, resta ancora complicato riuscire a liberarsi dell'operatore telefonico che in un momento di debolezza ci ha ammaliati con offerte imperdibili, ma che si sono presto rivelate poco convenienti, se non addirittura truffaldine. Il primo allarme sta arrivando in questi giorni a milioni di utenti. Telecom sta avvertendo che dal 1 maggio cambia nome e tariffe, chi c'è c'è: si chiamerà solo Tim, la bolletta sarà mensile e non avrà il più canone, ma secondo gli esperti aumenterà di 10 euro al mese.

Tempi - Sono quasi 5 mila i reclami che arrivano alla sola sede nazionale dell'Unione nazionale consumatori a proposito di compagnie telefoniche avvinghiate ai proprio clienti. Nel caso di telefono fisso, le regole dell'Agcom impongono 10 giorni lavorativi per il passaggio da un operatore all'altro. Ma le aziende se ne fregano delle eventuali sanzioni, secondo il Fatto quotidiano, prolungano i tempi insistendo con offerte e presunti problemi tecnici finché il cliente, preso per sfinimento, non rinuncia al cambio.

Doppia fattura - Il decreto Bersani del 2007 aveva annullato ogni costo a carico del cliente che vuole cambiare fornitore, ma le compagnie riescono a infilare una tassa per la separazione che può arrivare anche a 100 euro. E peggio succede se non si leggono bene le clausole rescissorie dei contratti, perché succede non di rado di ritrovarsi a pagare due fatture a bimestre: quella del nuovo operatore scelto e quella del vecchio che ancora reclama denaro per servizi di cui non si usufruisce più.

Cellulari - Va meglio se si vuole cambiare operatore sul proprio telenino, i tempi di solito non superano le 48 ore. Ma gli i problemi nascono quando si vuole rescindere un contratto. Bisogna assicurarsi che l'azienda mollata abbia ricevuto chiaramente la nostra comunicazione, altrimenti continuerà ad inseguirci - anche prelevando automaticamente dal conto, se abbiamo attivato la domiciliazione - chiedendo qualche centinaio di euro a volta.

 

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Commenti all'articolo

  • marco53

    20 Luglio 2015 - 12:12

    Semplice, io ho chiuso con i ladri telecom o Tim che dir si voglia da parecchi anni. Con Tim solo beghe, truffe e raggiri. Per me possono crepare! Io sono con Wind e mi trovo bene.

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  • marcomasiero

    06 Aprile 2015 - 13:01

    sto cercando di mollare impresa semplice per una ricaricaricabile delle stessa compagnia ... impossibile ricevere info ... no problem facciano pure .... mi procurerò una SIM straniera e buonanotte a tutti i ladri !

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  • Oscar1954

    06 Aprile 2015 - 12:12

    Siamo in Italia. Tutto rientra nella normalità. In effetti l'Italia è un Paese tra i più corrotti del mondo. Quindi perchè lamentarci ?.

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  • gius.vent

    06 Aprile 2015 - 11:11

    Sono passato da Telecom a Vodafone. 5 mesi per il cambio. Con Telecom avevo il telefono disponibile in tutte le prese di casa anche in caso di blackout elettrico, l'ADSL viaggiava a 7 Mega. Con Vodafone il telefono è solo uno, sul modem ADSL, in caso di blackout niente telefono. L'ADSL viaggia a meno di un Mega, un decimo di quello che mi dava Telecom. Pensateci.

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    • emilb

      06 Aprile 2015 - 18:06

      idem....e per giunta ora sono continuamente disturbato dalle telefonate di Telecom per ritornare con loro ed in più da quelle di Vodafon che, probabilmente, duri di comprendonio, non si sono ancora accorti che sono già loro cliente.....va be....studierò un'altra possibile soluzione.......emil-b

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