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Immobili, i prezzi calano: perché conviene comprare casa

Immobili, i prezzi calano: perché conviene comprare casa

I prezzi della casa continuano a scendere, un trend che va avanti dallo scorso anno. E’arrivato quindi il momento – dopo anni di stasi – di comprare casa. I prezzi continuano a scendere: i dati dell’Istat dicono che sono calati dello 0,7% su base annua per le abitazioni nuove e dell’1% per l’usato. In quattro anni gli appartamenti usati hanno perso il 17,4% del loro valore nominale, mentre i prezzi del nuovo sono rimasti sostanzialmente stabili. Nelle grandi città, secondo l’ultimo rapporto Nomisma – citato dal Corriere della Sera - i prezzi sono previsti in calo ancora del 2,9% per poi tornare in territorio positivo (+0,9%) nel 2016 e consolidare la ripresa (+3%) nel 2017. Un’altra condizione favorevole è il il fatto che i tassi dei mutui sono ai minimi storici e i titoli di sono irrisori. Una serie di informazioni che spingono a pensare che arrivato il momento buono per comprare casa. 


Nelle grandi città, secondo l’ultimo rapporto Nomisma – citato dal Corriere della Sera - i prezzi sono previsti in calo ancora del 2,9% per poi tornare in territorio positivo (+0,9%) nel 2016 e consolidare la ripresa (+3%) nel 2017. Un’altra condizione favorevole è il il fatto che i tassi dei mutui sono ai minimi storici e i titoli di sono irrisori. Una serie di informazioni che spingono a pensare che arrivato il momento buono per comprare casa.  Ecco i consigli per comprare in mondo conveniente.

La trattativa - Siccome per le case di maggior valore lo sconto sul prezzo è ormai inferiore al 10% mentre per le abitazioni periferiche e da ristrutturare è ancora sul 20%, questo ignifica che sicuramente vale la pena di presentare sempre una controfferta ragionevole al ribasso ma pensare di trattare a oltranza se la casa interessa davvero.

Ristrutturata o no? - Certamente una casa da sistemare costa meno e gode di una serie di agevolazioni fiscali legate alla manutenzione straordinaria e all’efficientamento energetico. Per quanto riguarda i lavoro di ristrutturazione si ottiene un bonus fiscale in dieci anni del 50% sulla spesa effettuata fino a 96mila euro, nel secondo il vantaggio è del 65% per importi variabili a seconda delle opere.

Rogito – Il momento del rogito è l’atto conclusivo della procedura che porta all’acquisto dell’appartamento: “Se la casa è nuova bisogna verificare – scrive il Corriere - che il costruttore abbia stipulato una fideiussione a garanzia degli acconti e verificare con l’ausilio di un tecnico il capitolato.” Inoltre si deve essere sicuri che sull’appartamento non vi siano ipoteche e che chi vende abbia effettivamente titolo per farlo. Nel caso in cui l’acquisto venga effettuato con il tramite di un’agenzia immobiliare, dovreste essere più tranquilli perché questi controlli li fanno loro.

Condominio – Bisogna essere sicuri che non vi siano pendenze con l’amministratore del condominio perché in caso contrario i costi ricadono sul nuovo acquirente.

Compare come investimento - E' conveniente comprare casa per investimento? Il rendimento può superare il 2% netto all’anno, tuttavia bisogna considerare che sugli immobili  si pagano due patrimoniali, la Tasi e l’Imu. E' anche vero - fa notare il Corriere -  che su qualsiasi somma investita si paga comunque una patrimoniale dello 0,2% e che se si rivende la casa dopo più di cinque anni guadagnandoci non si paga nulla sul surplus mentre sugli strumenti finanziari è dovuta l’imposta sul capital gain (12,5% o 26% a seconda del tipo di investimento). 

Mutui - Il tasso nominale dei mutui variabili è sceso anche sotto al 2%; per i fissi le richieste sono minori al 3%: il denaro è decisamente a buon mercato. In realtà di questa situazione migliore possono godere solo i debitori che hanno buone condizioni, cioè un contratto a tempo indeterminato e molto contante da spendere subito. Per chi non si trova in queste situazioni, il mutuo o non viene concesso o costa di più. Qualche consiglio per chi, prima di compare deve accendere un mutuo: nel contratto preliminare meglio subordinare l'acquisto all'ottenimento del mutuo, nella stipulazione  bisogna considerare anche una serie di clausole inserite nel contratto che non entrano nel computo del tasso effettivo.

 

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Commenti all'articolo

  • emilb

    06 Aprile 2015 - 14:02

    va be prezzi giù....ma pure i risparmi sono giù. L'unica cosa che sale è la disoccupazione e quindi la non possibilità di accedere ad un prestito........emil-b

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