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Dopo il CdM

Def, venerdì l'approvazione. Matteo Renzi: "Niente tagli né aumenti delle tasse. Disattivate le clausole di salvaguardia"

Def, venerdì l'approvazione. Matteo Renzi: "Niente tagli né aumenti delle tasse. Disattivate le clausole di salvaguardia"

"Non ci sono tagli e non c'è aumento delle tasse. Capisco che non ci siate abituati ma è così". Al termine del Consiglio dei Ministri il premier Matteo Renzi sfida "gufi", giornalisti, critici, opposizione e semplici "scettici" e annuncia un Def pressoché trionfale (almeno a parole). Venerdì mattina sarà il giorno dell'approvazione definitiva della finanziaria ma nell'attesa Renzi canta vittoria e si addentra nel complicato campo dei numeri e delle interpretazioni: "Le statistiche di autorevoli istituti ci dicono che gli 80 euro sono in realtà un aumento di tasse, perché vengono considerate come prestazioni. Questo dà fiato alle trombe di chi dice che c'è un aumento delle tasse, ma chi sta a casa sa che non è così, i cittadini sanno che non è così".

"Niente aumento dell'Iva" - "La riduzione della pressione fiscale con il bonus degli 80 euro è strutturale", ha aggiunto Renzi, che ha voluto sgomberare il campo anche dalle voci allarmanti di possibile aumento dell'Iva: "Le clausole di salvaguardia (quelle che prevedono, appunto, l'aumento dell'Iva e delle accise sulla benzina in caso di sforamento degli impegni presi con l'Ue, ndr) messe dal precedente Governo le abbiamo disattivate". "Un giornalista incontentabile potrebbe chiedere Quante tasse avete ridotto con questo Def? Nel 2015 ne abbiamo ridotte per 18 miliardi di euro: 10 dagli 80 euro e 8 dai provvedimenti sul lavoro. Dobbiamo aggiungerci anche i 3 miliardi di clausole di salvaguardia". Per il 2016, anticipa, "se saremo nelle condizioni di ridurle lo faremo". Una delle prospettive più nere per i cittadini e per gli Enti locali era quello di ulteriori tagli ai servizi e alle prestazioni: "Non ci saranno - ha assicurato il premier -. C'è bisogno di dimagrire un po' la macchina pubblica, ma se i sacrifici li fanno i politici male non fa".

Padoan: "Nel 2017 Pil a +1,5%" - Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan si è poi lanciato in una previsione sul Pil. "Abbiamo un profilo di crescita per i prossimi tre anni così suddiviso: +0,7% nel 2015, +1,4% nel 2016 e +1,5% nel 2017".

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Commenti all'articolo

  • arwen

    08 Aprile 2015 - 13:01

    Ennesima "finanziaria" chiacchiere e aria fritta! Le premesse, come sempre, sono farlocche, i proclami sono urlati, i risultati per l'Italia e per i cittadini scarsi se non nulli! Sono anni che andiamo avanti in questo modo e con Renzi nn è cambiato nulla. Inoltre, la favola di aumentare la stretta sugli enti locali che si trasforma in nuove tasse è assolutamente un capolavoro di ipocrisia!

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  • alvit

    08 Aprile 2015 - 12:12

    ...e continua a prenderci per il k@@o, senza che nessuno intervenga. Ma i giudici immacolati e puri, senza tessere di partito, dove sono? il "nulla" di tatarella, che sembra sia il presidente d'italia, dove è? dalle suorine, al mare, in sgabuzzino a rassettare? Pietà, fra un po' si sentirà un tonfo tremendo, cadranno i cojons a tutti.

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  • Paolo1946

    08 Aprile 2015 - 12:12

    Questo essere ci prende per i fondelli mi meraviglio che c'è ancora qualcuno che gli crede.

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  • gianni modena

    08 Aprile 2015 - 10:10

    pinocchio gli 80 euro regalati pervoti e nessun magistrato ti ha inquisito per questo , li hai presi a me con le tasse brutto str.... . poi mi dici che non hai aumentato le tassec sei un falso in atto pubblico quindi da pr rocessare . chi ti crede ancora deve essere senza cervello .

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