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Trucchetti e scorciatoie

Def e "tesoretto", ecco cosa c'è dietro: la partita vera si gioca in Europa

Def e "tesoretto", ecco cosa c'è dietro: la partita vera si gioca in Europa

Non chiamatelo tesoretto, perché quei 1,6 miliardi in più annunciati dal premier Matteo Renzi sono spuntati non tanto per politiche virtuose del governo quanto per una delle tante scorciatoie contabili prese da Palazzo Chigi: di fatto, si tratta di un margine sull'indebitamento. Con la crescita del Pil stimata per il 2015 allo 0,7% contro lo 0,6% del settembre scorso, il deficit in rapporto al Pil sale dal 2,5% al 2,6%: ecco quei 1,6 miliardi. Il guaio è che in attesa di tagli non ancora concreti (e senza nuove entrate, cioè nuove tasse, come promesso da Renzi), quei miliardi sono frutto per ora di solo indebitamento. Il colpo grosso potrebbe arrivare tra qualche settimana, quando Palazzo Chigi proverà a trattare con l'Unione europea per far scattare la clausola di flessibilità sulle riforme: il taglio del deficit strutturale per il 2016 si potrebbe limitare allo 0,1 contro lo 0,5 nel caso venissero meno le "circostanze eccezionali" riconosciute nel 2014 per la recessione economica: 0,4% che si tradurrebbe in 6,4 miliardi. Quello sì un bel tesoretto.

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Commenti all'articolo

  • numetutelare

    11 Aprile 2015 - 21:09

    Ma qualcuno crede ancora al pinocchietto toscano? Qvvio che é il solito scoop elettorale ...

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  • carlozani

    11 Aprile 2015 - 14:02

    Renzi ha promesso che non ci saranno nuove tasse.Cosa sono ,per lui,l'aumento dellaTares ,Tasi ;niente sconto sulla raccolta della plastica nelle campane e riduzione del bonus per la raccolta carta e che vengono applicate in alcune cittadine della Romagna?Quando la smetterà di raccontare cazzate?

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