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Le dritte degli esperti

Borsa giù, spread su: dove investire per guadagnare quando i mercati "rinculano"

Borsa giù, spread su: dove investire per guadagnare quando i mercati "rinculano"

Dopo il botto, il "rinculo". Da gennaio, complice il quantitative easing di Mario Draghi, Piazza Affari era salita del 24%, mentre lo spread tra Btp e Bund era sceso fino a 97 punti base. Poi, complice la crisi greca, in poche sedute la Borsa ha limato i rialzi del 3-4% mentre il differenziale è schizzato fino a 126 punti base, toccando anche i 140. Crisi temporanea del mercato o inversione di tendenza? Per gli analisti si tratta del primo scenario. Uno scenario che però, secondo quanto scritto in un'analisi del Corriere Economia, offre anche margini per guadagnare.

Pareri divergenti - L'inserto economico del quotidiano di via Solferino, citando una serie di esperti, fa il punto sulla nuova volatilità dei mercati. I pareri non sono univoci: per esempio Cazeonve di Jp Morgan invita alla fiducia, ma da Credit Swiss si fa notare come il possibile crac di Atene possa innescare un contagio in tutti i Paesi dell'Eurozona. Investire, comunque, oggi non è un azzardo totale: si deve però fare grande attenzione ai titoli che si scelgono. Marco Sabella del Coreconomia, suggerisce di puntare sul settore bancario, e anche su comparti più "difensivi", quali il farmaceutico e gli alimentari. Secondo l'analista Capeccia il settore bancario "sarà sostenuto da un forte calo degli accantonamenti sui crediti, grazie alla ripresa economica" e quindi "migliorerà la propria redditività".

La "manutenzione" - Chi, al contrario, non se la sente di investire in un contesto come quello odierno i propri risparmi, potrebbe realizzare una manutenzione "tattica" del portafoglio, che consiste nel puntare su società che nelle fasi di crisi o di volatilità dei mercati negli anni passati (e di queste fasi ce ne sono state parecchie) hanno tenuto meglio delle altre, talvolta anche guadagnando nei momenti in cui, in media, i mercati scendevano. Il Coreconomia mette poi nero su bianco i nomi dei titoli che meglio degli altri hanno tenuto nei momenti di difficoltà, per esempio De' Longhi che durante i trend ribassisti è salita del 29,9%, Pirelli invece del 23,6%, Luxottica il 22,4%, Salini Impregilo ha guadagnato il 16,8% e Campari il 14,8 per cento. Dunque altri esempi: Yook, il cui titolo è salito del 14,3% ed Ei Towers, che ha preso l'8,4 per cento. Ci sono poi titoli azionari che, pur avendo perso, hanno contenuto i danni: Tod's nei periodi ribassisti ha lasciato il 4,2%, Saipem il 7,1% e Azimut il 9,3 per cento.

Il sondaggio - Le occasioni, dunque, anche in momenti contrastanti come questo non latitano. Se la Borsa perde capitalizzazione esistono comunque opportunità per guadagnare, opportunità, certo, da maneggiare con cautela. E infine gli investitori, nonostante le recenti perdite del listino azionario, mostrano di avere comunque fiducia nei mercati: è quanto afferma un sondaggio Swg, che mette in luce come i due terzi degli italiani non temano più di tanto il precipitare della soluzione greca. Tanta fiducia, inutile stare a sottolinearlo, è dovuta alle manovre di mister Bce, Mario Draghi, che con la "rete di protezione" dispiegata con in primis con il quantitative easing ha dimostrato di proteggere con efficacia i mercati di eurolandia.

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Commenti all'articolo

  • Chry

    06 Maggio 2015 - 09:09

    Ma matacena quando torna??? E Tony Blair ha aiutato Berlusconi ?? bananas, ma non siete interessati a sapere come finiscono certe storie? ... O pensate vi abbiano preso in giro ancora una volta

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