Cerca

Ipotesi nera

Pier Carlo Padoan: "Grecia fuori dall'euro sarebbe uno choc per l'Europa, con riflessi sui titoli di stato italiani"

Pier Carlo Padoan: "Grecia fuori dall'euro sarebbe uno choc per l'Europa, con riflessi sui titoli di stato italiani"

L'uscita dall'Euro della Grecia sarebbe "uno choc anche per l'Italia, perché il sistema diventa più fragile". E' il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, intervistato da Repubblica, a delineare quello che sta accadendo (e accadrà) tra Bruxelles, Francoforte e Atene. Mentre il ministro dell'Economia greco Varoufakis ha già avvertito tutti di aver registrato le conversazioni coi partner europei, sorta di deterrente contro scherzetti e ricatti, l'ipotesi Grexit, però, resta sempre sul tavolo, anche se la situazione secondo Padoan cela alcuni livelli di lettura differenti: "Io credo che il problema del debito greco sia eccessivamente drammatizzato in modo strumentale da tutti, compreso l'Fmi che su questo ha una visione diversa da quella della Commissione - spiega il ministro italiano -. Il debito non è il vero problema, è sostenibile con una crescita ragionevole e conti in ordine. I tempi per un accordo sono comunque oggettivamente stretti, credo sia il momento che il governo greco metta sul tavolo proposte credibili e azioni concrete su pensioni, mercato del lavoro e sistema fiscale. Sul referendum non mi pronuncio, noto però che dai sondaggi risulta che la maggior parte dei greci a è favore di una permanenza di Atene nell'Eurozona".

La salvezza è Draghi - Il guaio è che la situazione potrebbe portare a conseguenze non preventivate, o non volute davvero da nessuno, come appunto l'uscita "controllata" della Grecia dalla moneta unica. "Il contagio di breve termine non mi preoccupa perché ci sono gli interventi in corso della Bce, ed il Quantitative Easing è uno scudo che funziona. Inoltre la situazione italiana è molto più solida rispetto a due o tre anni fa", assicura Padoan, secondo cui il vero problema si presenterebbe nel medio periodo: "Se Atene abbandonasse l'euro, l'Unione monetaria diventerebbe un animale diverso. Un insieme da cui si può uscire, non sarebbe più irreversibile. E questo, sempre nel medio periodo aggiunge una possibilità a quelle che esistono attualmente". Il riflesso sui titoli di Stato italiani sarebbe immediato: "Questo cambierebbe i prezzi, laddove ci fossero tensioni. Se entriamo in un contesto nel quale c'è una possibilità in più, quella dell'uscita dall' euro, il sistema diventa in generale più fragile meno capace di assorbire gli choc".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • claudionebridio

    24 Maggio 2015 - 12:12

    Padoan, il cagnolino al guinzaglio dell'Europa e della Mekel dixit.

    Report

    Rispondi

  • irucangy

    24 Maggio 2015 - 09:09

    quell'uomo in fotografia ha le palle, non i pidioti che ci troviamo al governo. Ha registrato tutto, sicuramente anche i ricatti che gli hanno fatto. Gia' perche' questa gente che comanda in europa, oltre ad non essere stati votati da nessuno, non hanno un briciolo di dignità, come il bulletto che ci ritroviamo in italia, tanto arrogante in italia quanto servo in europa....

    Report

    Rispondi

  • randagio

    23 Maggio 2015 - 02:02

    Ma perchè non la finite con questa bufala del QE?! Se soltanto andaste a rivedere le vecchie dichiarazioni di Draghi, di quando minacciava sfracelli, l'euro puntualmente scendeva per arrivare alla riunione della BCE con la moneta più debole rispetto ad una o due settimane precedenti ed a quel punto ricominciava la salita. L'euro è sotto il pieno controllo degli americani, a breve la risalita.

    Report

    Rispondi

  • oldpeterjazz

    22 Maggio 2015 - 20:08

    Se la Grecia esce dall'euro sarà il piccolo sasso che dà il via alla valanga. E finalmente anche noi torneremo ad essere padroni del nostro destino.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog