Cerca

Bocciata la reverse charge sull'Iva

Dopo la Consulta, l'Europa: altra stangata sui conti di Renzi

Dopo la Consulta, l'Europa: altra stangata sui conti di Renzi

Prima la consulta, che ha bocciato il blocco dell'indicizzazione delle pensioni voluto dalla Fornero. E adesso la Commissione Ue. Per il foverno renzi è un periodo nero, sul fronte economico. Con l'aggravante che, mmentre sulle pensioni l'"erroe" era stato di un governo precedente, in questo caso il colpevole è proprio il governo in carica, quello che alla fine del 2014 ha messo a punto la legge di stabilità 2015. La bacchettata di Bruxelles riguarda la reverse charge, ovvero un meccanismo in base al quale i fornitori della grande distribuzione emettono fatture senza l’applicazione dell’Iva (cessione di beni a ipermercati, supermercati e discount). In sostanza i fornitori della grande distribuzione emetteranno fatture articolo 7, senza Iva, ma pagheranno le materie prima con l’Iva. Col risultato che non potranno compensare i crediti in corso d’anno. Saranno costrette a chiedere i rimborsi allo Stato a cui anticipano liquidità. E saranno tenute ad aspettare se va bene un anno. Se va male, almeno cinque. Uno stratagemma, quello ideato da Padoan e soci, attuato in teoria come forma di lotta all'evasione fiscale, ma di fatto per evitare di sganciare per un apio d'anni e quindi un modo per trovarsi, artificiosamente, con più cassa. A denunciare la cosa, e le difficoltà che il meccanismo avrebbe creato alla categoria, era stata Confindustria, che si era appellata all'Unione europea.

Oggi la decisione, che potrebbe obbligare lo Stato a restituire alle aziende del comparto crediti per circa un miliardo di euro. Secondo la valutazione della Commissione, "non ci sono prove  sufficienti" per cui la misura richiesta contribuirebbe alla lotta  contro le frodi e l’evasione. La Commissione è inoltre del parere che  questa misura potrebbe comportare "elevati rischi" di spostamento delle frodi verso il settore retail e altri Stati membri.

Lo stop dell’Ue al meccanismo di reverse  charge non porterà ad un aumento delle accise sulla benzina, come  previsto dalla clausola di salvaguardia. Fonti del ministero  dell’Economia spiegano che via XX settembre è già al lavoro, per  trovare una soluzione che escluda l’applicazione della clausola e  altre forme di incremento delle tasse.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • carlooliani

    27 Maggio 2015 - 19:07

    Quando un paese è gobernato da disonesti, succedono questi furti ai danni delle aziende. Le aziende non ce la fanno più, spogliate, depredate e derubate da tasse e "lavoratori" autonomi e dipendenti con la connivenza dei "giudici del lavoro" che aiutano sempre il conterraneo.

    Report

    Rispondi

  • coccolone

    27 Maggio 2015 - 12:12

    tanto per capirci... " foverno renzi è un periodo nero, sul fronte economico. Con l'aggravante che, mmentre sulle pensioni l'"erroe"

    Report

    Rispondi

  • doberman

    23 Maggio 2015 - 18:06

    Dopo 4 anni di sacrifici i conti non tornano , ora saranno costretti a immettere nuove tasse , ne con tizio ne con caio ne con sempronio riescono a raddrizzare qualcosa , prima il paese stava affondando , ora invece sta strusciando sul fondo con una valanga di nuove tasse per il cittadino , purtroppo non sono capaci......Grandi maestri nel criticare B . somari nel gestire l'azienda Italia .

    Report

    Rispondi

  • satanik

    22 Maggio 2015 - 19:07

    Chiedi A Daniela - Coraggio, stiamo lentamente uscendo da quel pantano nauseabondo dove Berlusconi ci stava facendo affondare .... c'è la possiamo e dobbiamo fare.

    Report

    Rispondi

    • accanove

      27 Maggio 2015 - 17:05

      ...vedi il B aveva intuito prima di molti che affonderemo con l'euro e per tener ferma la tassazione si stava muovendo in questo senso prima che Komunisti europei e Komunisti interni lo fermassero. Oggi abbiamo un Komunista al governo inKapace ed il livello di tassazione è aumentato di quasi 3 punti in 3 anni. E il debito pubblico? Quello galoppa..nonostante gli sforzi

      Report

      Rispondi

blog