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Risposta al ministro

La Consulta: "Padoan parla a vento..."

La Consulta: "Padoan parla a vento..."

Una scivolata grave, quella del ministro dell'Economia Piercarlo Padoan, che in una intervista a Repubblica ha accusato i giudici della Corte costituzionale di non aver valutato l'impatto economico della loro decisione sulla indicizzazione delle pensioni. Forse, per un attimo, Padoan ha scambiato la Consulta per la portineria di Palazzo Chigi, tanto che lo stesso presidente del Consiglio Matteo Renzi a stretto giro si era trovato a dover correggere le affermazioni del suo ministro: "Lavoriamo nel massimo rispetto e raccordo istituzionale: abbiamo rispettato la sentenza della Corte costituzionale e ora si tratta di lavorare insieme perché i segnali di ripresa, che ci sono, possano irrobustirsi".

In serata, poi, dalla Consulta è trapelata la replica delle toghe allo stesso Padoan. A riportarla è stato il sito huffingtonpost.it, che riporta i virgolettati di alcuni esponenti della Corte, che naturalmente in via ufficiale ha replicato a Padoan con un istituzionale (il suo sì) "no comment". "La Corte non si può occupare della finanza pubblica, noi ci occupiamo che le leggi rispettino il dettato costituzionale, il ministro Padoan ha semplicemente torto e, appunto, parla a vento…” dice una fonte del palazzo molto vicina al presidente. “Dovevamo forse interloquire con palazzo Chigi e avvertire chiedendo che la cosa restasse riservata? Ma per favore. Qui c’è un problema di ruolo, i giudici della Corte sono organo di garanzia autonomo che devono sempre in ogni circostanza rispettare la propria autonomia. Fare quello che chiede il ministro Padoan vuol dire andare contro la legge” spiega.

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Commenti all'articolo

  • Nat1944

    23 Maggio 2015 - 13:01

    ...........la sentenza della consulta va rispettata non in parte ma totalmente!!! Quindi tutti i pensionati dovranno riprendere i propri soldi ad evitare milioni di ricorsi, Signor Ministro!!!

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  • totano54

    23 Maggio 2015 - 09:09

    La Consulta, che la legge sia costituzionale sì o no, non può svegliarsi dopo quattro anni su di una questione così importante e piantare un casino del genere! Siamo nel 2015, il Paese è allo sbando, per uscirne bisogna cambiare un sacco di regole del gioco e presto. La Consulta, con i suoi tempi da medioevo, è fuori dal mondo.

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    • paolo.dellorto49

      23 Maggio 2015 - 11:11

      tu sei fuori del mondo... se la consulta da torto alla lega dopo che aveva raccolto e presentato 600 mila firma va bene se da torto al governo va male?????? io rivoglio tutti i miei soldi ed ho già pronto il ricorso.... la mancetta prenditela tu!

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  • cadlonia

    23 Maggio 2015 - 07:07

    Oramai viviamo nel caos più assoluto. Tutti che ragliano e mandano i loro lamenti al cielo....Siamo proprio messi bene!!!! Una bella rivoluzione civile tipo quella francese...no?

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  • lombardi-cerri

    23 Maggio 2015 - 06:06

    Ma i giudici non potevano "in camera caritatis" parlare prima del varo del provvedimento avvertendo il Presidente del Consiglio di un potenziale incostituzionalità ? Macchè, lo stile vigente è quello di inchiappettarsi vicendevolmente e non quello di mandare avanti la baracca !

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