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Unimpresa: il tesoretto di aziende, famiglie e banche cresciuto di 70 miliardi

Unimpresa: il tesoretto di aziende, famiglie e banche cresciuto di 70 miliardi

Apparentemente è una buona notizia: secondo i dati raccolti da Unimpresa, tra il marzo 2014 e il marzo 2015 le riserve di famiglie, aziende e banche italiane sono cresciute di 70 miliardi di euro. Tradotto, significa che gli italiani e le imprese italiane hanno una accresciuta disponibilità, e quindi una relativa sicurezza economica. Ma per il presidente di Unimprese Longobardi, "questo è uno degli effetti perversi del rigore e anche se i soldi ci sono non circolano". In pratica, l'onda lunga della crisi e la continua paura di nuove tasse cui dover fare fronte, stoppano i consumi delle famiglie e frenano gli investimenti delle aziende, col denaro che viene lasciato nei depositi e nei conti correnti. Nell'ultimo anno i salvadanai di aaziende, cittadini, onlus, istituti di credito e assicurazioni sono lievitati complessivamente da 1.482 a 1.551 miliardi di euro. Per le famiglie, l'aumento del tesoretto è di 20,7 miliardi (+4,6%), per le ziende di 11 miliardi (+2,39%) mentre le banche (la cui liquidità è cresciuta di 42,7 miliardi) continuano a tenere chiusi i rubinetti, con una contrazione del credito in dodici mesi pari a 22 miliardi. Con numeri del genere è chiaro che i consumi non ripartono, e di conseguenza anche la produzione e l'economia.

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Commenti all'articolo

  • nick2

    31 Maggio 2015 - 12:12

    La massa del denaro circolante rimane costante, passa solo di mano e, nei periodi di crisi, arricchisce enormemente chi già è ricco. Quindi non è assolutamente vero che le famiglie risparmiano di più. In realtà, chi aveva molto oggi ha moltissimo e accumula denaro, anche perché più di tanto non può spendere, mentre chi aveva poco oggi ha quasi nulla ed è costretto a spendere meno.

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  • laghee

    31 Maggio 2015 - 11:11

    ,,, ed allora, una bellaq patrimoniale e gli italiani saranno contennti !!!

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  • Federico di Hohenstaufen

    30 Maggio 2015 - 23:11

    I soldi li hanno in tasca anche molti comuni. Ci sono comuni che hanno chiuso i bilanci del 2014 con avanzi di centinaia di milioni di euro grazie all'aumento delle tasse e diminuzioni di servizi.

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  • carlooliani

    30 Maggio 2015 - 22:10

    Non diciamo cacchiate! Le imprese sono allo stremo, uccise dalle tasse e le famiglie pure.

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