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Russia, le sanzioni a Putin costano all'Italia 3 miliardi di euro

Russia, le sanzioni a Putin costano all'Italia 3 miliardi di euro

Via le sanzioni, "dannose" non solo per Mosca, ma anche per l'Italia. Il messaggio che il presidente russo Vladimir Putin ha portato a Matteo Renzi, visitando l'Expo di Milano, è chiaro: andare avanti così non conviene a nessuno. "I nostri investimenti in Italia", ha detto il premier russo, "sono del valore di 2-3 miliardi di euro. si sono oltre 400 aziende italiane in Russia e questo rappresenta oltre un miliardo di scambi commerciali", ha aggiunto puntualizzando che gli "imprenditori italiani", perdono "un miliardo di euro da contratti già siglati". Le sanzioni, dunque, "vanno eliminate".

Sistema bancario - Un miliardo che diventano tre secondo Alessandro Terzulli, capo economista della Sace, che ha oltre 5 miliardi di operazioni di export e investimento assicurate in Russia. "Almeno tre volte tanto nel biennio 2014-15", ha puntualizzato a Repubblica sottolineando che "il problema è più ampio delle sole sanzioni, che di per sé valgono non più di 160 milioni di euro per i quattro settori colpiti (frutta, pesce, formaggi, carne)". "Il sistema bancario", ha spiegato Terzulli a Eugenio Occorsio, "è al collasso, per esempio, perché molti istituti sono in black list e l'intero meccanismo internazionale dei pagamenti è tremendamente rallentato". Il tutto si interseca con la profonda recessione russa (-5% il Pil nel 2015 secondo il Fondo Monetario) e con la svalutazione del rublo che ha toccato il 50% sia sull'euro che sul dollaro, salvo un minimo recupero recente.

Export in forte calo - Putin, snocciolando i numeri dei rapporti tra Italia e Russia, ha ricordato che questi rapporti sono forti e privilegiati e che durano da più di 500 anni. Per questo, ha sottolineato il premier, le sanzioni danneggiano entrambi. "L'Italia", ha detto, "è il quarto partner commerciale della Russia. Ma recentemente gli scambi si sono ridotti del 10 per cento e nell'ultimo trimestre sono scesi del 25 per cento. E' una situazione non soddisfacente per i russi, ma io credo anche per l'Italia". Il settore direttamente più colpito dalle sanzioni è l'agroalimentare che ha perso il 45% e ogni giorno va peggio perché si stanno diffondendo in russia forniture alternative, come per esempio la frutta turca. Il made in Italy, che fino al 2013 registrava esportazioni che arrivano a 10,8 miliardi di euro, è sceso del 34%. E ancora la meccanica: il calo dell'export è del 14%.

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Commenti all'articolo

  • gregio52

    11 Giugno 2015 - 15:03

    Ma di cosa vi immaginate abbia parlato Renzi con Putin ? Di stronzate in quanto Putin delle cazzate di Renzi non gliene frega niente. Ha capito quale essere inconcludente e senza nerbo sia e quale servo di altri poteri. Se vedete una cagata di cane per strada, la potete paragonare al pensiero di Putin su Renzi.

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