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Rivoluzione copernicana

Mediaset Premium dichiara guerra a Sky: Pier Silvio Berlusconi cambia la strategia del padre Silvio

Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi lancia la sfida finale a Sky: punta tutto su Premium, la pay-tv del Biscione, e mira a "rubare" pubblico all'emittente satellitare di Rupert Murdoch. La rivoluzione parte dal logo, che verrà ritoccato, e dal nome: non più Mediaset Premium, ma Premium Mediaset. Quindi il cosiddetto "pacchetto onnicomprensivo", la trovata per attrarre gli abbonati di Sky, attraendoli - in primis - con l'esclusiva della Champions League, un investimento che al Biscione è costato circa 630 milioni di euro. Ma nel pacchetto c'è poi il cinema, rafforzato dai recenti accordi con Warner Bros e Nbc Universal. Quindi le notivà tecnologiche: la "smart card" sostituisce il decoder, il telecomando va in soffitta e si comanderà tutto con lo smartphone, il debutto della piattaforma Internet ad altissima definizione.

Lo "strappo" - La tv di Pier Silvio, dunque. Non più quella di Silvio. Già, perché come detto, ora, la sfida a Sky è totale, feroce. Eppure soltanto fino a qualche settimana fa circolavano impazzite le indiscrezioni su un possibile accordo tra Berlusconi (Silvio) e Murdoch, con il secondo che sarebbe stato interessato ad acquisire integralmente Mediaset Premium. Una trattativa che non è una favola: c'è stata. Ma poi ha deciso Pier Silvio. E ha preso una decisione radicalmente differente rispetto a quella caldeggiata dal padre. La parola "fine" alle indiscrezioni sulla trattativa l'ha messa proprio Pier Silvio alla presentazione della nuova offerta, avvenuta a Santa Margherita Ligure: "La trattativa non c'è mai stata", ha tagliato corto. E ancora: "Con Premium non ci abbiamo rimesso un euro".

Gli obiettivi - E che ora sia guerra con Sky, lo dimostrano anche le parole dell'ad, Franco Ricci: "Fino ad ora abbiamo giocato in difesa, adesso andiamo all'attacco, vogliamo occupare tutti i margini di crescita della pay tv". La sfida è aperta: l'obiettivo del Biscione è strappare 500mila abbonati a Sky, ma anche 400mila andrebbero bene. Anzi, più che bene. La sfida è tostissima, e Pier Silvio mostra di saperlo: "A volte - dice - penso di essere Davide contro Golia, Sky è un gigante internazionale, per fortuna in Italia è meno forte". Una sfida che come tutte le sfide comporta dei rischi. L'obiettivo di Pier Silvio è ambizioso, ma in caso di fallimento la colpa sarà sua, e non del padre che, forse, avrebbe optato per una soluzione differente per il futuro di Mediaset Premium.

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