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Verso l'ok

Grecia, l'Unione europea rinvia l'accordo ma c'è ottimismo. La proposta di Tsipras e l'euforia in Borsa

Grecia, l'Unione europea rinvia l'accordo ma c'è ottimismo. La proposta di Tsipras e l'euforia in Borsa

L'accordo tra Grecia, Unione europea e Fmi non c'è, ma ci sarà. E' l'aria che si respira a Bruxelles, dove la decisione attesa per questa sera è slittata ai prossimi giorni, ma soprattutto a Piazza Affari, che ha chiuso con un rialzo del 3,47% a quota 23.485 punti. Un umore positivo confermato dalle altre Borse dell'Eurozona, con Atene addirittura a +9,6%, a testimonianza di come gli addetti al settore non credano né nell'ipotesi Grexit né tanto meno nel default di Atene. "Le proposte della Grecia sono un passo accolto positivamente ma è necessario altro lavoro con le istituzioni", ha twittato il vice-presidente dell'Eurogruppo Valdis Dombrovskis, al termine della riunione a Bruxelles dei ministri delle Finanze della zona euro, mentre il consiglio direttivo della Bce discuterà della possibilità di alzare ancora la quota di liquidità di emergenza alle banche greche in attesa di un eventuale accordo tra Atene e creditori internazionali, in modo che possano operare anche dopo il vertice di questa sera. Segno che i tempi si allungano, ma la volontà e la convinzione generale è quella di chiudere positivamente lo spinosissimo dossier. Di fatto, però, si tratta dell'ennesimo rinvio: il problema dell'esorbitante debito pubblico greco resta invariato, e senza una decisione chiara sulla sua eventuale ristrutturazione parlare di fine dell'austerity e di ripresa per la fragilissima economia di Atene rimarrà utopia.


La proposta di Tsipras - Tsipras e Varoufakis sono stati chiari: no a nuovi debiti per pagare quelli vecchi. Si balla sui numeri: il governo greco si dice disposto a misure di rigore permanenti da 7,5 miliardi l'anno (il 2% del Pil, la Troika vorrebbe arrivare al 2,5%) e prevede anche il blocco dei pre-pensionamenti dal primo gennaio 2016 e l'aumento della "tassa di solidarietà" per le persone fisiche con redditi superiori a 30mila euro l'anno e le società con utili superiori ai 500mila euro. Tsipras avrebbe poi accettato l'obiettivo dell'avanzo primario dell'1% del Pil mentre tiene duro sull'Iva, chiedendo tre aliquote anziché due.


Tutto rinviato (ma con ottimismo) - La proposta greca per un accordo con i creditori internazionali presentata lunedì mattina dal governo di Alexis Tsipras "è la prima vera proposta greca", ha detto il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, parlando con la stampa prima dell'inizio del vertice straordinario sulla Grecia a Bruxelles. Tusk ha comunque insistito perché le parti "mettano sul tavolo tutte le carte" al summit di oggi, che come detto non sarà definitivo. Dopo un'ora di riunione, il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha precisato che "ora parte subito il lavoro tecnico" delle istituzioni creditrici (la ex Troika: Ue, Bce e Fmi) con le autorità greche. Dijsselbloem è sembrato più ottimista rispetto ai precedenti incontri, parlando di "opportunità di raggiungere un accordo entro questa settimana". Anche il commissario Ue agli Affari economici Pierre Moscovici al fianco dell'olandese in conferenza stampa, è sembrato aprire ad Atene. "Finalmente - ha spiegato - dall'esecutivo ellenico è arrivata una proposta che rappresenta una "base solida e globale".

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Commenti all'articolo

  • MorettiA

    22 Giugno 2015 - 19:07

    Sono come sempre tamponi, pannolini e pannoloni perchè , prima o poi. la moneta unica deve crollare e non può resistere in eterno alle leggi FERREE dell`economia

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