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Decreti fiscali, ecco cosa prevedono

Decreti fiscali, ecco cosa prevedono

Le tasse, lo hanno detto anche i giudici della Corte dei Conti, sono a livello insopportabile in Italia. Eppure, per arrivare a un taglio bisogna aspettare ancora un anno. Ieri, venerdì 26 giugno, il governo si è occupato solo di decreti che, all' interno della delega fiscale, sono legati alla semplificazione dell' ordinamento tributario. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera ai cinque decreti legislativi per rendere il Fisco, come ha sostenuto il ministro dell' Economia Pier Carlo Padoan, più chiaro per gli italiani.

I decreti -  I decreti prevedono la semplificazione e la razionalizzazione delle leggi  sulla riscossione il taglio di un punto e mezzo dell'aggio, la tassa sulle tasse delle cartelle esattoriali, l monitoraggio dell' evasione fiscale, maggiore attenzione alla tracciabilità dei dati , la revisione del contenzioso tributario (nel processo tributario troverà spazio la riforma degli interpelli, che segna l'addio a quelli obbligatori e propone una revisione generale della disciplina), la revisione del sistema sanzionatorio con una riduzione delle pene per i reati considerati più lievi e senza sconti per le frodi soprattutto quelle documentali. Si dovrebbe allungare di dodici mesi il periodo di rateizzazione, che resterà a cadenza trimestrale ma passerà da tre a quattro anni. In particolare per quanto riguarda il  monitoraggio e lotta all’evasione fiscale, Padoan ha annunciato "meccanismi per migliorare la lotta all’evasione
fiscale con una commissione ad hoc". Dopo le polemiche dopo la norma “salva-Berlusconi” che stabiliva l’impunibilità delle frodi fiscali sotto il 3% del fatturato di un’azienda, il governo fa marcia indietro, facendo saltare la soglia e tornando alla punibilità di tutte le frodi fiscali. Si cerca poi di evitare che parta il procedimento penale se il contribuente aderisce all’accertamento. Il contribuente, infatti, avrà un anno di tempo per presentare la sua dichiarazione ottenendo una sanzione ridotta: la multa dovrebbe oscillare tra il 60% e il 120% del dovuto. Si va poi verso una riduzione del 20% della sanzione se la maggiore imposta o il minore credito accertati sono inferiori al limite del 3% di quando dichiarato e comunque inferiori a 30mila euro.

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Commenti all'articolo

  • arwen

    28 Giugno 2015 - 08:08

    Bal...bla..bla...bla.....Le abbiamo sentite centinaia di volte queste dichiarazioni. E' cambiato qualcosa? No.

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  • Satanasso

    28 Giugno 2015 - 08:08

    Eppure basterebbe un Colpo di Stato per porre fine alla tirannia di palazzo chigi...solo che gli italiani sono troppo impegnati a guardare "uomini&donne" in TV !

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  • milibe

    27 Giugno 2015 - 15:03

    governo renzi: parole e tasse solo parole al vento e tasse reali per noi non se ne può più!!!!!!!!!!!!!

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