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Crisi greca, crolla Piazza Affari: chiude in calo del 5,17 per cento. Spread in volo: 159 punti base

Crisi greca, crolla Piazza Affari: chiude in calo del 5,17 per cento. Spread in volo: 159 punti base

La crisi greca affonda le Borse e fa schizzare lo spread tra Btp e Bund tedeschi. Il timore sempre più fondato dell'uscita di Atene dalla moneta unica pesa sui mercati continentali. Si parte dallo spread, che in una giornata di passione chiude a 159 punti base (dopo aver toccato quota 197 e contro i 123 punti base dello scorso venerdì). Per quel che riguarda il rendimento del debito italiano, sale al 2,39%, ai massimi dall'inizio di novembre 2014. Inutile stare a sottolineare come queste cifre rischiano di minare la (presunta) ripresa italiana e i piani del governo: un aumento di 100 punti base si traduce in un amento del costo del debito per l'Italia pari a circa 4 miliardi di euro l'anno. Soldi che il governo deve trovare per far quadrare i conti. Soldi che equivalgono a un'ampia fetta di una manovra. Soldi che per giunta si aggiungono a quelli dei rimborsi per le pensioni ordinati dalla Corte Costituzionale e a quelli da trovare per l'adeguamento degli stipendi degli statali, dopo che il blocco della rivalutazione è stato bocciato proprio dalla Corte Costituzionale. Il quadro, dunque, è drammatico per la Grecia e critico - molto, molto critico - per l'Italia.

Crollo in Borsa - Poi le notizie da Piazza Affari, che nel giorno in cui la Grecia ha deciso di non aprire Borse e mercati ha lasciato sul piatto il 5,17 per cento. Un assoluto tonfo che fa precipitare Milano sotto i 23mila punti. La capitalizzazione si è assottiliata di 36 miliardi di euro: si tratta della peggior seduta degli ultimi quattro anni, dall'estate nera del 2011 (in particolare dal 10 agosto 2011, quando Piazza Affari perse il 6,65 per cento). E il fatto che l'Italia sia nel mirino, il fatto che l'Italia potrebbe essere "la prossima Grecia" lo confermano i passivi delle altre piazze borsistiche. Già, perché l'Italia è maglia nera: in una giornata di passione Madrid ha lasciato il 4,42%, Parigi il 3,74%, Francoforte il 3,56% e Londra l'1,97 per cento. In scia anche Wall Street, dove si vivono momento di vero panico: la Borsa Usa è in netto ribasso, e dopo l'apertura il Dow Jones lasciava l'1,2%, un calo in linea con quello del Nasdaq e del S&P 500. Nel dettaglio, a Milano le vendite colpiscono i bancari, Mps in testa, in fondo al listino con un passivo superiore ai 10 punti percentuali. La tensione, per inciso, arriva a contagiare anche i listini asiatici: in mattinata Tokyo ha chiuso in calo del 2,9%, Sydney del 2,24%, Seul dell'1,56$, Taipei del 2,40% e Singapore dell'1,35 per cento.

Verso il voto - Lo scenario è da brivido. L'incubo Grexit si sta realizzando. Domani, martedì 30 giugno, scade la rata da 1,6 miliardi di euro che la Grecia deve rimborsare al Fmi: il governo ellenico non pare essere in grado di pagare, e come è noto ha indetto un referendum per domenica prossima sul nuovo piano di aiuti proposto dai creditori internazionali (e fino a domenica le banche resteranno chiuse). Angela Merkel, la teorica della linea del rigore, ha dichiarato che "se fallisce la Grecia fallisce l'Europa", mentre Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione Europea, ha parlato senza mezzi termini di "suicidio greco" nel caso in cui il referendum bocci le condizioni imposte da Bruxelles. In questo contesto il premier ellenico Alexis Tsipras continua a puntare il dito contro l'Ue, affermando che la situazione a cui sia arrivati è totale responsabilità delle istituzioni continentali e della troika. Sullo sfondo si muove anche Matteo Renzi, il premier italiano, terrorizzato dalla prospettiva di un Belpaese spazzato via dalla crisi. Non è un caso che Renzi abbia parlato su Twitter di un derby "euro-dracma", e non "tra Ue e Tsipras". Anche Palazzo Chigi guarda con assoluto interesse al referendum di domenica: se Grexit sarà, come ha dimostrato la giornata vissuta oggi sui mercati, per l'Italia potrebbe arrivare il momento più duro dall'inizio della crisi.

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Commenti all'articolo

  • Joachim

    30 Giugno 2015 - 08:08

    Pinocchio ha solo in mente Guelfi e Ghibellini

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  • pelto51

    29 Giugno 2015 - 20:08

    Beh! io non so cosa sia peggio; ma io preferirei correre il rischio, quanto meno la colpa sarà nostra.

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  • aldo delli carri

    29 Giugno 2015 - 20:08

    dite ad angela che l'europa non esiste, esiste solo una banda di usurai detta "BCE" e un'altra banda di criminali del FMI, americano...chi sta affossando il fantasma europa sono gli USA. a loro un'europa forte fa paura, infatti con le sanzioni obbligate alla russia ha indebolito ancora di più questa europa che non esiste e l'italia in particolare. speriamo entri presto la russia in grecia ...

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  • carlo58

    29 Giugno 2015 - 19:07

    speriamo all'italia tocchi presto. non ho debiti, i miei euro sono tutti fuori dalle banche, con una bella svalutazione al 50% sono un signore.

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