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Mortadella e la palla di vetro

Romano Prodi: "Perché l'Unione europa può fallire"

Romano Prodi

Certo non ebbe il ruolo di Helmut Kohl, ma il professor Romano Prodi può essere considerato a pieno titolo uno dei massimi "animatori" di quell'Euorpa unita che oggi, insieme all'euro, rischia di colare a picco, trascinata negli abissi greci. E dunque, il Mortadella, un giorno sì e l'altro pure campeggia sulle pagine dei quotidiani e in televisione, a snocciolare le sue ricette, a proporre le sue soluzioni e a criticare gli altrui errori. Ultimo capitolo della saga, su Repubblica di oggi, giovedì 2 luglio, dove l'ex premier, appunto, parla della crisi greca e del futuro di Eurolandia. Il succo del suo discorso? L'Europa così come è stata costruita non funziona, e anzi, potrebbe presto "fallire". Peccato che il Mortadella scordi, del tutto, che tra i costruttori di questo "impianto continentale" ci fosse anche lui.

Previsioni e profezie - Si inizia con una bella spolverata alla palla di vetro, e Prodi spiega: "La Grecia non affonderà l''euro, perché si farà un accordo. Ma il pericolo è reale. Proprio perché la crisi è così piccola (l'economia greca pesa il 2 del Pil europeo, ndr), un fallimento sarebbe clamoroso. Una istituzione che non riesce a governare un problema minuscolo come la Grecia che fiducia può dare sulla sua capacità di gestire un problema più grosso?", s'interroga. Dunque si entra nel cuore della critica: "È urgente preparare le istituzioni ad affrontare gli eventi futuri, altrimenti non sono sicure né credibili. Purtroppo le istituzioni europee sono un pane cotto a metà. Per questo - aggiunge - non sono in grado di affrontare le crisi che ci aspettano, né di affermarsi nel mondo".

Tiro al bersaglio - Il Mortadella poi spiega in che modo si è arrivati a questo punto nella crisi ellenica: "Perché questa vicenda - sottolinea solenne - è stata gestita da protagonisti nazionali che l'hanno strumentalizzata per puri scopi di politica interna. Le due parti stanno continuando a parlare solo ai loro elettori". Insomma, si è arrivati a questo punto perché l'Europa non funziona. Per Prodi "un compromesso di buonsenso, all'inizio di questa crisi, sarebbe stato un taglio del debito sopportabile per i creditori e l'imposizione di una austerità sopportabile per i greci. Ma non è successo perché hanno prevalso logiche nazionali: gli estremisti di Tsipras da una parte, e i bavaresi dall'altra". Dunque la roboante domanda: "Se l'Europa non sa risolvere da sola un problema piccolo come quello greco, a che cosa serve l'Europa?". E ancora, Prodi continua nel tiro al bersaglio contro la stessa Europa per la quale si è battuto e che ha contribuito a plasmare: "Manca una vera autorità europea. La Grecia è entrata nell'euro perché ha potuto ingannare vergognosamente sui dati reali della propria economia grazie al fatto che Francia, Germania e Italia avevano rifiutato il doveroso controllo sui bilanci", conclude Prodi.

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Commenti all'articolo

  • francori2012

    04 Luglio 2015 - 17:05

    Sparisci una buona volta,imbonitore da strapazzo! Che il ciel ti disperda tra le nuvole e la M...a. Francori2012

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  • rocco gallo

    04 Luglio 2015 - 14:02

    Ce bisogno che lo dice lui ,tra l'altro io al posto suo e colleghi sia rossi che bianchi mi vergognerei x aver tradito la patria !

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  • emigratoinfelix

    03 Luglio 2015 - 18:06

    quello che non dice e´che per tale fallimento lui e quel bel tomo emerito di Ciampi andrebbero processati per alto tradimento

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  • Lucas1963

    03 Luglio 2015 - 17:05

    E bravo Prodi. Ora che stà andando tutto a rotoli arriva il predicatore di sventure. Sarebbe come se domattina alzandomi apro la finistra e indovino il tempo che stà facendo. Ma per favore!

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