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Oltre la crisi

Piccola media impresa, intervista ad Antonio Chieffo: "Il Fesr e il rilancio della pmi italiana"

"Il Fesr è lo strumento principale in mano al Commissario Europeo per le Politiche Regionali, poiché fornisce la principale linea di finanziamento ai progetti di sviluppo dell'imprenditoria del territorio", ci spiega il dottor Antonio Quintino Chieffo, Ceo di AC Finance, società che si occupa di consulenza alla piccola media impresa. Vorremmo ci chiarisse cos'è la programmazione Fesr e quanto essa sia importante per la rete italiana delle pmi, vero e proprio perno dell'economia nazionale, in particolare in un periodo nel quale la grande industria arranca o è costretta a chiudere. 

Dottor Chieffo, ci parli del Fesr... 
"Il FESR, o Fondo Europeo di Sviluppo Regionale è un fondo strutturale dell’UE. E’, tra l’altro, il tool principale in mano al Commissario Europeo per le Politiche Regionali, poiché fornisce la principale linea di finanziamento ai progetti di sviluppo dell’imprenditoria del territorio. L’obiettivo del FESR, citando l’UE, è “consolidare la coesione economica e sociale dell’UE, correggendo gli squilibri tra le regioni". 
Il fondo rientra in un piano di sviluppo quadriennale. Chi può usufruirne? 
"Gli imprenditori appartenenti a delle aree tematiche, definite “concentrazione tematica”. In particolare le aree sono: innovazione e ricerca; sostegno alle SME; riduzione delle emissioni di CO2; agenda digitale. Inoltre, il fondo distingue tra 3 tipologie di regioni: regioni sviluppate; regioni in transizione; regioni in ritardo di sviluppo". 
Quali parametri deve rispettare una impresa per accedere al credito? 
Non vi sono dei requisiti propri del FESR, nel senso che le Regioni creano dei programmi con requisiti specifici per le imprese. In linea generale, comunque, non devono essere imprese in difficoltà, devono possedere capacità progettuale, saper innovare e rinnovarsi. Soprattutto pensare fuori dagli schemi: il FESR non è un fondo che serve per gestire l’attività ordinaria, serve per crescere, quindi il primo requisito comune che identificherei è la capacità di fare innovazione. Noi, infatti, possiamo tranquillamente fornire supporto per la partecipazione ai diversi bandi, ma sicuramente non possiamo sostituirci alla capacità dell’imprenditore. Per accedere ai finanziamenti disponibili sul programma è necessario presentare domande in riferimento ai singoli bandi". 
L'investimento copre la percentuale di...? 
"Dipende dalla linea d’intervento e, soprattutto, dal programma adottato dalla singola Regione. Non è una risposta alla quale si possa dare una risposta univoca, vi sono programmi che coprono il 100% dell’intervento, altri il 70%". 
Programmazione 2007-2013? 
"Molti dei programmi del FESR 2013 sono ancora in corso. Sicuramente è stato percepito spesso come una misura anticrisi, pur non essendolo direttamente, o almeno così è stato per molti contestatori. Il FESR 2013 ha dato via alla corsa delle startup innovative, premiate ulteriormente per la grande concentrazione di programmi legati all’imprenditoria giovane. O allo sviluppo progettuale. Questa azione, da un lato anticrisi, dall’altro di sviluppo è stata spesso accettata malvolentieri dall’imprenditoria. Il fatto stesso che il Fondo finanzi i progetti, principalmente, è visto con timore dalla maggioranza degli imprenditori, che cerca
fondi agevolati per continuare le attività ordinarie".

di Marco Petrelli
@marco_petrelli

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