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La vittoria di Tsipras

Referendum greco, vince il "no": incerto il futuro del Paese, dell'euro e dell'Unione europea

Alexis Tsipras e Angela Merkel

La rivolta degli schiavi. Al referendum greco trionfa il "no": il popolo, umiliato per anni dall'Europa, boccia la proposta dei creditori dell'Unione Europea. Alexis Tsipras vince la sua personalissima sfida, anche se da oggi il futuro del Paese pare più precario che mai, a partire dalla permanenza nella moneta unica. Dopo le indiscrezioni del Financial Times e gli exit poll delle tv di Stato, il risultato, da subito, si è mostrato chiarissimo: le cifre sono quelle del ministero dell'Interno, e tratteggiano la vittoria del "no" con il 61,3% dei voti, mentre il "sì" è inchiodato al 38,7 per cento. Nella sede di Syriza, partito del premier ellenico, è subito iniziata la festa (mentre Tsipras sarebbe pronto a partire alla volta di Bruxelles). Non altissima l'affluenza alla consultazione, al 65%, percentuale pari a quella delle elezioni dello scorso febbraio. Ora, come ha detto Mario Draghi qualche giorno fa, si entra in un territorio inesplorato. Con assoluta probabilità, prima del definitivo default e dell'addio alla moneta unica (che la Grecia, ha fatto sapere il portavoce del governo, vorrebbe evitare), si tenterà un'ultima trattativa, al quale la Grecia arriverà rafforzata dal voto del popolo. Tsipras ha subito confermato di voler trovare un nuovo accordo, chiedendo contestualmente alla Bce nuova liquidità. Di sicuro, per ora, c'è che Angela Merkel ha perso la sua sfida: aveva scommesso tutto sul "sì", ma la scommessa è stata persa. La paura, ad Atene, è che la "vittoria" al referendum, però, sia destinata a restare soltanto una vittoria simbolica.

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Commenti all'articolo

  • carlo58

    06 Luglio 2015 - 14:02

    i greci esultano sì. se non pagano loro abbiamo altri 40 miliardelli volatilizzati.

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  • GiorgioChiola

    06 Luglio 2015 - 12:12

    Intendete schiavi della loro stupidità, vero? Chiedi soldi in prestito, ti rispondono che il progetto non convince, bon stai senza soldi: così succede nel privato idem nel pubblico. Non è che peliamo i contribuenti italiani per dare ai greci la possibilità di sperperare. Secondo me avete totalmente perso il contatto con la realtà su questo giornale a furia di inseguire lettori incazzosi.

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  • ubidoc

    ubidoc

    06 Luglio 2015 - 12:12

    La rivolta degli sperperoni . Un sud Italia dove si parla greco.

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  • professore

    06 Luglio 2015 - 12:12

    I greci esultano per la vittoria dei "NO", ma cosa hanno da festeggiare? Agli occhi dell'opinione pubblica (molto disinformata sulle conseguenze) rappresentano il riscatto degli schiavi sui loro aguzzini. Aguzzini che hanno riempito di tasse i loro cittadini per prestare ad interessi quasi zero , ed in parte regalare , 300 miliardi di euro agli "schiavi greci". Meditate gente, meditate.

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