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Dopo il no greco

Euro, notte di passione: pioggia di vendite in Asia, timore in attesa dell'apertura dei mercati

Euro, notte di passione: pioggia di vendite in Asia, timore in attesa dell'apertura dei mercati

Dopo il "no" Greco, nel mirino c'è l'euro. E non soltanto perché il mondo attende di comprendere se Atene resterà, o meno, nella moneta unica. Ciò che ora si attende è la reazione dei mercati, che a breve apriranno. Ma già nella notte tra domenica e lunedì sono arrivati dei segnali chiari, inequivocabili: le prime vendite, da Est. Prima è toccato a Sydney, sul cui listino la divisa unica è scesa fino a 1,10 verso il dollaro, una vera e propria picchiata. Quindi sui circuiti elettronici, prima dell'apertura del listino di Tokyo, l'euro è andato anche sotto a quella soglie. Segnali preoccupanti. Segnali di disfatta, per la moneta unica, che dopo il referendum greco potrebbe vivere il suo momento più duro. Il risultato del voto ellenico apre le danze di una settimana difficile, o almeno gli operatori sperano che le tensioni restino circoscritte in un arco di tempo spalmato sui sette giorni. La moneta unica torna a mostrare la sua debolezza, e viaggiando nei "territori inesplorati" che precedono la Grexit e dei quali aveva parlato Mario Draghi, potrebbe andare a schiantarsi contro metaforici e sconosciuti scogli.

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