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L'azzardo di Atene

Grecia, la proposta di Tsipras all'Eurogruppo: piano Juncker più morbido, debito tagliato del 30%, aiuti ventennali

Grecia, la proposta di Tsipras all'Eurogruppo: piano Juncker più morbido, debito tagliato del 30%, aiuti ventennali

"La delegazione greca si è presentata all'Eurogruppo senza nessuna proposta concreta". E' l'ultima voce proveniente da Bruxelles, nel giorno che potrebbe segnare una tappa cruciale nel destino della Grecia. Poche ore prima, da Atene, era partita in vece la notizia di una richiesta avanzata all'Europa dal premier ellenico Alexis Tsipras di un "prestito ponte" di 7 miliardi di euro. Uno scenario da incubo, sintomo di improvvisazione totale nel primo caso (con il neo-ministro delle Finanze greco Tsakalotos debuttante nel momento più delicato) o di provocazione insensata nel secondo. Comunque, non buoni segnali a meno che, in realtà, il governo Tsipras pur forte del no incassato nel referendum interno sull'austerità, non decida di tendere la mano a Bruxelles nella speranza di un aiuto economico in cambio di qualche concessione al rigore.

Il piano di Tsipras - Alla vigilia dell'Eurosummit, però, i presupposti sembravano altri. Tsipras sembrava intenzionato a presentarsi con una copia "ammorbidita" delle misure previste dal piano Juncker della scorsa settimana: un miliardo di euro di tagli in meno e, soprattutto, rinegoziazione del debito pubblico con taglio del 30% e programma ventennale di aiuti per far ripartire la moribonda economia ellenica. Difficile che Berlino e Unione europea accettino di trattare su queste basi, perché sarebbe un segnale molto pericoloso di cedimento di fronte ai populismi dei paesi in crisi. Anche da Bce e Fmi, per ora, si nicchia. Mario Draghi ha confermato gli 89 miliardi di aiuti alle banche greche rimaste ormai a secco, ma ha deciso di non sborsare un euro in più. Un modo per mettere la Grecia e i leader Ue con le spalle al muro: o si decide entro questa settimana o sarà disastro umanitario. Fredda anche Christine Lagarde, che ha assicurato aiuto e sostegno ad Atene in caso di richiesta, ma ha negato la possibilità di fare altri prestiti se prima non verranno ripagati quelli finora evasi. Un cane che si morde la coda, ma anche un modo per costringere l'Europa a risolvere politicamente il problema. 

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Commenti all'articolo

  • Italotrend

    07 Luglio 2015 - 18:06

    Sfottono pure. Tsipras? Non ha alcuna intenzione di pagare i debiti. Questi populisti tipo Argentina non hanno la tutela del risparmio fra le loro priorità. Anzi, il debito greco lo avremo tutto sul collo, loro si faranno un po di carta straccia e troveranno pure fessi, tipo russi e cinesi, che gliene prestano altri.

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    • zydeco

      07 Luglio 2015 - 21:09

      I russi e i cinesi sono altro che fessi. Sfruttano le debolezze del mondo occidentale per fare i loro interessi. Non daranno soldi a fondo perduto alla Grecia come noi. E' dall'epoca degli zar che la Russia vuole basi nel Mediterraneo senza riuscirci. Questa volta, grazie alla stupidita' dell'Europa ci riuscira'.

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  • Anna 17

    Anna 17

    07 Luglio 2015 - 16:04

    Se non vogliono restituire quanto hanno avuto, se vogliono essere mantenuti ma non vogliono più l'Euro, buttateli fuori da U.E. e dall'Euro. Se ne sono capaci vivranno con quel che sanno produrre, nessuno deve imporre nulla a nessuno. Ma rendere ciò che hanno avuto e da persone oneste. Questi sono delinquenti. Nessuno li salverà se non a condizioni molto più gravose. Provare per credere.

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  • arwen

    07 Luglio 2015 - 16:04

    Siamo noi che ci prendiamo in giro. Nn scrivete articoli artefatti che istigano i male informati. La Grecia è la prova del fallimento della UE. Fallimento politico, economico e finanziario. Un fallimento peraltro annunciato. La UE, di fatto, nn esiste, è un'illusione bancaria. La Germania volle la Grecia in UE, l'ha spremuta e ora la getta via. Così come farà a breve con noi. Che unione è questa?

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  • alberto55

    07 Luglio 2015 - 16:04

    Premesso che anche solo la parola Grecia mi infastidisce, mi domando una cosa: chi era delegato a controllare i conti quando la Grecia è entrata a fare parte dell'Unione Europea? Come mai quando ci si è accorti che la Grecia aveva manipolato i conti non è stata messa alla porta? Io sono tra quelli a favore dell'Unione Europea, ma non questa!

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