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Conseguenze

Grecia, il fondo da 50 miliardi: così Russia e Cina si spartiscono Atene

Alexis Tsipras

Umiliata, commissariata e svenduta: questi i risultati dell'accordo stretto da Alexis Tsipras per Atene. Angela Merkel e il fronte rigorista lo hanno voluto umiliare in cambio degli aiuti per salvare il Paese. E tra le umiliazioni, spicca il fondo fiduciario in cui dovranno confluire beni ellenici per 50 miliardi, soldi da trovare cedendo e privatizzando parte del patrimonio: aeroporti, infrastrutture, porti, centrali, tlc, energia, miniere e, chissà, magari anche arte e monumenti, magari anche il Partenone (l'unico punto a favore di Tsipras è il fatto che ha ottenuto che il fondo sia basato in Grecia, e non in Lussemburgo).

A monitorare la svendita di Atene saranno sempre degli emissari europei, interessati a controllare le privatizzazioni per favorire i creditori. L'Europa, dunque, costringe la Grecia a vendersi. Peccato però che forse non abbia fatto bene i calcoli. Chi compra? Semplice: Russia e Cina, le due superpotenze che l'Europa vorrebbe tenere fuori dal proprio perimetro, le due superpotenze che anche secondo la Nato, in caso di Grexit, avrebbero potuto minare gli equilibri geopolitici del Vecchio Continente.

Il paradosso, però, è che con questo fondo fiduciario gli equilibri geopolitici verranno ugualmente sconvolti. Si pensi, per esempio, al porto del Pireo. Alexis Tsipras appena insediato congelò la vendita del 67% per il quale era in corsa il colosso cinese dei container Cosco (che ora è già pronto per tornare alla carica). E questo era soltanto un esempio. Cinquanta miliardi sono tanti, sono una montagna di soldi, una montagna di svendite dove si infileranno cinesi e russi (Vladimir Putin, con Tispras, ha già sottoscritto accordi energetici di assoluto rilievo). Certo, anche la Germania, stando alle indiscrezioni di stampa, parteciperà al banchetto ellenico: Deutsche Telekom mira alle Tlc, mentre gli aeroporti regionali sono nel mirino della Fraport di Francoforte (e anche questi sono soltanto due esempi).

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Commenti all'articolo

  • c.camola

    14 Luglio 2015 - 21:09

    Perchè L'Italia no?

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  • andresboli

    14 Luglio 2015 - 14:02

    si ma i komunisti dove sono? putin? i cinesi? ma per favore...

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  • betzero

    14 Luglio 2015 - 12:12

    Questa Europa ha mostrato il suo vero volto: un mercato delle vacche. Dove il gregge è ogni popolo che la compone. I popoli, che dovrebbero essere i padroni della moneta e, attraverso essa promuovere lo sviluppo, sono sul mercato come greggi. La Germania, senza quest'euro, sarebbe fuori mercato. Basta andare a vedere quando siamo usciti dallo Smee. Noi volavamo e la Germania subiva arrancando.

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