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Grecia, il mondo contro la Germania e la Merkel: "C'è un problema tedesco nell'Eurozona"

Grecia, il mondo contro la Germania e la Merkel: "C'è un problema tedesco nell'Eurozona"

Il problema dell'Europa e dell'euro non sono la Grecia e Alexis Tsipras, ma la Germania e Angela Merkel. I falchi rigoristi di Berlino hanno esultato per aver imposto un accordo "capestro" ad Atene con la benedizione dell'Unione europea, ma ora mentre i greci protestano gran parte dei commentatori internazionali si sta finalmente rendendo conto di quanto la linea dura teutonica stia di fatto impedendo a un intero continente di agganciare la ripresa, quella vera. Addirittura l'Fmi di Christine Lagarde ha tirato un sonoro schiaffo alla Cancelliera, spiegando che il vero problema della Grecia è il debito da ristrutturare e che oggi l'Eurozona rischia più di una settimana fa. Opinione peraltro condivisa anche dal premier britannico David Cameron

Il problema tedesco dell'Europa - Tra i grandi giornali internazionali è il Financial Times il più duro contro la Merkel. L'editorialista Wolfgang Munchau non lascia spazio a facili ottimismi: "Pensate davvero che un programma di riforme per il quale un governo non ha mandato, che è stato esplicitamente bocciato da un referendum, che è stato imposto forzatamente da un ricatto politico possa funzionare?". E l'idea del ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble di una Grexit limitata a 5 anni? "Nella mia vita ne ho sentite un po' di proposte folli. E questa rientra pienamente nell'elenco". Dagli Usa, paese che in queste settimane di trattative disperate ha esercitato un pressing selvaggio su Berlino, si sottolinea il ruolo dispotico della Cancelliera e del suo governo. Insomma, "l'Europa ha un problema tedesco", come suggerito anche da Rob Cohen sul New York Times. Se il Nobel Joseph Stiglitz la spara grossa auspicando una Germanexit, tutti gli altri commentatori più cauti sottolineano come l'unificazione monetaria, per dirla con lo stesso Cohen, "concepita con lo scopo di legare l'economia tedesca alle altre economie europee, in realtà ha finito per legare le più deboli economie europee alla Germania". 

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Commenti all'articolo

  • Happy1937

    16 Luglio 2015 - 11:11

    Questi crucchi con la testa gnucca non si rendono conto che alla fine la pagheranno loro non riuscendo più ad esportare quando gli altri europei non avranno i soldi per comprare.

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  • Gianluigi2015

    16 Luglio 2015 - 10:10

    dunque da oggi dovremmo adottare un nuovo modello: non i peggiori che devono imitare i migliori, o almeno sforzarsi di farlo, ma i migliori che devono scendere al livello dei peggiori.

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  • lrorenzo45

    16 Luglio 2015 - 10:10

    Veramente non dovevamo aspettare che i "numi" parlassero, qui da Roma lo stiamo dicendo da qualche anno, purtroppo non siamo stati creduti perché non siamo "numi"! Però, pensandoci bene sono stati proprio i numi a creare tali disastri nell'eurozona... Rif. romano_l@libero.it

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  • paolo44

    16 Luglio 2015 - 08:08

    E in Europa tutti zitti, banda di vigliacchi E' ora di dire alla Germania che o lavora insieme a tutti e per tutti o se ne va fuori dalla palle. Ci manca solo di patire per far arricchire ancora di più i crucchi.

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