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La direttiva comunitaria

Mutui, dall'Europa stangata sugli italiani: penali per chi li estingue prima

Mutui, dall'Europa stangata sugli italiani: penali per chi li estingue prima

Omogeneizzazione. La parola d'ordine della maggior parte delle direttive europee è quella di entrare in una materia e cercare di renderla omogenea tra i vari Paesi dell'Unione. In questa delicata operazione c'è chi coglie dei vantaggi e chi invece ci rimette. E per quanto riguarda i mutui all'Italia è toccata la seconda sorte. Ci ha rimesso. O meglio, ci rimetterà. Quanto, a oggi è difficile dirlo.

Dietro l'acronimo Mcd (mortgage credit directive) si nasconde, infatti, la direttiva (che l'Italia ha recepito i primi di luglio) 2014/17. A farci paura è l'articolo 25 dove si spiega che alle banche verrà pagato «un indennizzo equo ed obiettivo per gli eventuali costi direttamente connessi al rimborso anticipato». Tradotto. In Italia la legge Bersani del 2007 aveva eliminato le penali per l'estinzione anticipata sui mutui, così vengono reintrodotte. In una dettagliata inchiesta Plus24 del Sole 24 Ore quantifica il potenziale salasso in 3.750 euro per mutuo, quanto pesava in media la penale otto anni fa.

«Prima del 2007 - spiega Roberto Anedda, direttore marketing di Mutuionline.it - c'era un'evidente distinzione tra variabile e fisso. Per i primi la penale in media si aggirava intorno all' 1-1,5% del residuo da versare. Mentre per i fissi la media si alzava di un punto, intorno al 2-2,5%. Spesso, comunque, "la sanzione" diminuiva con il passare degli anni, era più alta all' inizio e poi si riduceva man mano che si pagavano le rate».

E ora cosa succederà? Se le percentuali rimanessero immutate, chi dopo aver pagato 10 anni di rate decidesse di saldare in anticipo gli ultimi 100mila euro del suo mutuo a tasso fisso potrebbe trovarsi sul groppone una penale da 2.500 euro. Ma il punto è proprio questo: come si fa a quantificare «un indennizzo equo ed obiettivo»? «La banca - continua Anedda - dovrebbe rendere trasparenti le proprie politiche di redditività e così quantificare la perdita per l'estinzione anticipata. È una cosa irrealistica e proprio per questo la direttiva si presta a eccessi di discrezionalità». Il problema è che la nuova penale potrebbe avere un impatto negativo anche sul mercato delle surroghe (chiusura del vecchio mutuo e accensione di uno nuovo a costo zero) che a oggi rappresentano il 50% del mercato dei prestiti immobiliari. «È molto probabile che le surroghe abbiano già toccato il loro picco. La maggior parte dei mutui stipulati a tassi molto alti sono stati sostituiti con gli attuali più convenienti. Insomma, da questo punto di vista le conseguenze della direttiva Ue potrebbero essere minime».

Mentre preoccupa e non poco l'articolo 12. Quello che spalanca le porte alle richieste delle banche di collegare il mutuo a conti correnti, piani di accumulo, prodotti pensionistici privati e polizze assicurative. Un aggravio di costi e vincoli (cosa succederebbe al piano di accumulo nel caso di estinzione anticipata del mutuo?) in controtendenza con quanto successo in Italia negli ultimi anni.
I tempi? Segnatevi questa data: 21 marzo del 2016. È la deadline che ha il governo per licenziare il decreto delegato che rende operativa la direttiva. Lì si scopriranno i dettagli della normativa e dell' eventuale introduzione (non vi è un obbligo) dell' equo indennizzo. E soprattutto, le nuove regole saranno applicabili solo per i contratti stipulati da quel giorno. Insomma, chi vuole un prestito farebbe bene a sbrigarsi. 

di Tobia De Stefano

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Commenti all'articolo

  • babbone

    19 Luglio 2015 - 16:04

    Questa è l'ennesima dimostrazione che vogliono colonizzarci. Venghino signori venghino, troverete roccia anziche pane per i vostro denti.

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    • soraman

      25 Luglio 2015 - 09:09

      egregio babbone, e saremmo noi, pacifici benpensanti, quella roccia a cui allude? I bolscevichi ci hanno già passato ai raggi X e sanno che non costituiamo un pericolo.

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  • ohmohm

    ohmohm

    19 Luglio 2015 - 15:03

    Quando usciamo dalla UE ?

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  • seve

    19 Luglio 2015 - 11:11

    L'Italia non è uno stato di diritto .Il fisco è assassino e saccheggatore.Esige e non rimborsa le eccedenze pagate, la Legge è ben lontana da essere uguale per tutti,la burocrazia pervasa da malaffare . Non s riuscirà a sistemare le cose se non con energica azione rivoluzionaria anche cruenta ,solo così si otterrà qualcosa ,ma sarà molto dura.

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  • seve

    19 Luglio 2015 - 11:11

    Mentre l'Europa continua a fare l'Europa il nostro giovane Presidente del Consiglio ha sfornato un'altra raffica delle sue superpalle . Ma le bugie hanno le gambe corte e non durerà molto l'effetto sugli Italioti che gli danno ancora credito.Non ha fatto nulla di quello che serve ,anzi il paese è prigioniero di una classe politica ,una oligarchia allargata ,corrotta e inficiata da mafie dilaganti.

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