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Il restyling delle Entrate

Fisco, evasione e controlli: tutte le nuove regole

Fisco, evasione e controlli: tutte le nuove regole

Il governo accelera sul Fisco. Parecchie le novità sul piatto: controlli, rientro dei capitali, fatture e scontrini telematici. Con il via libera definitivo ai decreti su certezza del diritto e fatturazione elettronica, ora in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, l'Erario si fa un profondo restyling. Di seguito, passiamo in rassegna le principali misure.

Interpello - Il contribuente avrà nuovi ampi margini per chiedere all'amministrazione se i comportamenti adottati configurino oppure no un abuso del diritto. Si tratta dell'istanza di interpello antielusivo, che potrò essere inviata alle Entrate anche dopo che un'eventuale operazione sia stata realizzata; l'interpello però, come spiega Il Sole 24 Ore, dovrà arrivare prima della scadenza dei termini della dichiarazione o del pagamento delle imposte connessi all'operazione per la quale si chiede il chiarimento.

Raddoppio termini - Un'altra novità molto attesa da professionisti e imprese sono i limiti al raddoppio dei termini per l'accertamento: il Fisco potrà ricorrere ai "tempi supplementari" per quel che riguarda il controllo per le imposte dirette e Iva solo se le denunce saranno presentate all'autorità giudiziaria entro i termini ordinari di decadenza dell'accertamento, ossia 4 anni, o 5 nei casi di omessa dichiarazione.

Sblocca-volountary - La sorpresa contenuta nella norma sul raddoppio dei termini, introdotta all'ultimo, riguarda la "sblocca-volountary". Secondo la misura, l'adesione al rientro dei capitali garantisce la non punibilità gratuita su imponibili, imposte e ritenute legate alla procedura di emersione per i quali sono scaduti i termini per l'accertamento. Un esempio pratico: senza versare un euro, chi aderirà alla volountary potrà chiudere i contenzioni con le amministrazioni anche per gli anni dal 2009 e precedenti.

Gestione rischio fiscale - Per le grandi imprese arriva la gestione del rischio fiscale. Con il nuovo regime dell'adempimento collaborativo le imprese con 10 miliardi di fatturato potranno rivolgersi alle Entrate per ottenere quella che si configura in tutto e per tutto come una consulenza aziendale. La platea dei soggetti interessati potrebbe allargarsi con il futuro decreto sull'internazionalizzazione delle imprese.

Fatturazione elettronica - Si passa poi alla fatturazione elettronica, che secondo Matteo Renzi rappresenta "la chiave di successo della semplificazione amministrativa". Non ci sarà obbligo di trasmissione dei dati e dei corrispettivi, ma le imprese potranno scegliere se aderire o meno alla fattura elettronica o agli scontrini telematici.

Trasmissione dei dati - Per i contribuenti, infine, non ci saranno oneri per l'archiviazione dei dati trasmessi al Fisco, mentre con l'opzione telematica le imprese beneficeranno di un "regime premiale", il quale garantirà l'esclusione dall'obbligo dello spesometro, così come delle comunicazioni per operazioni interastat o con Paesi sulle black list fiscali.

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Commenti all'articolo

  • highlander5649

    04 Agosto 2015 - 22:10

    e le associazioni di categoria, confcommercio, confindustria, associazioni di artigiani, piccola e media industria' che fanno? un cavolo: loro che dovrebbero rappresentare le categoprie sopraelencate cosa fanno? deplorano soltanto, un belato di agnellino impaurito. usino la leva fiscale blocchino tuttie i servizi e forniture allo stato e i pagamenti delle tasse . poi si discute

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  • cartonito

    04 Agosto 2015 - 15:03

    e i medici liberi professionisti dove li mettete ,intascano fior di soldi senza fare ricevute se li denunci nessuno li tocca loro sono protetti .dico questo perché abbiamo provato a denunciare ma quello è sempre la e continua tranquillo a non fare fatture.

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    • fatti neri

      06 Agosto 2015 - 00:12

      invece meccanici,,,carrozzieri ect che maneggiano milioni di auto fatturano tutto vero? non parliamo dei ristoratori..........................parrucchieri,,,,,e compagnia bella!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  • highlander5649

    04 Agosto 2015 - 14:02

    solo queste teste di rapa al governo e dirigenti ministeriali non riescono a capire3 che l'evasione si combatte con un'aliquota irpef massima del 35% comprese addizionali. si deve tassare il reddito netto non il lordo. ...

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    • MorettiA

      05 Agosto 2015 - 12:12

      Il reddito netto si intende netto dalle tasse e quindi è il lordo che va tassato !

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  • gabryvi

    04 Agosto 2015 - 12:12

    Il 90% dell'evasione fiscale non sono scontrini o fatture di artigiani e commercianti, ma mafia, banche, grandi aziende, etc.!!! Perdono tempo con le briciole, per non toccare gli "amici"!! Con i tempi che corrono, hanno anche il coraggio di dirti che la dichiarazione dei redditi non è congrua con gli studi di settore!! Arrivano a minacciati che, se vuoi far ricorso, ti faranno ulteriori controlli

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    • kapasana60

      04 Agosto 2015 - 13:01

      mafia, banche e grandi aziende fanno girare grandi somme evasive ma il grosso è dei piccoli e medi artigiani e commercianti... quanti sono gli artigiani e commercianti che non fanno scontrini o fatture oppure le emettono con cifre irrisorie!

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