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Sblocca Italia

Baratto amministrativo: se non hai i soldi per Imu e Tasi, lavori per il Comune

Sono sempre di più i comuni che si avvalgono del baratto amministrativo: i debiti di Imu e Tasi si ripagano col lavoro

Lavori socialmente utili per ripagare il comune di appartenenza dei propri debiti. È la possibilità prevista dal decreto Sblocca Italia del 2014, e che molti comuni italiani stanno facendo propria. L'apripista è stato il comune di Invorio in provincia di Novara, che aveva iniziato a dare questa opportunità ai suoi cittadini insolventi anche prima che ci fosse una legislazione in merito.

Cos'è - Tecnicamente si chiama baratto amministrativo. Cittadini che hanno debiti con l'ente locale cui appartengono, e che dimostrino di avere un reddito basso o che esibiscano di essere diventati insolventi a seguito del fallimento della propria azienda, hanno la possibilità (se il comune in cui risiedono lo prevede) di corrispondere al comune Imu, Tari, Tasi, Cosap (tassa sull'occupazione di suolo pubblico) e anche gli affitti delle case popolari, attraverso dei lavori. Pulizia delle strade, manutenzione degli immobili, potatura siepi o imbiancatura delle pareti delle scuole: questi sono alcuni esempi delle mansioni che il comune assegna al cittadino e tramite cui gli permette di ripagare il suo debito. Il primo fruitore del baratto amministrativo è già entrato in azione a Invorio: lavora quattro ore al giorno, retribuito 7.5 euro all'ora, e in un paio di mesi corrisponderà al comune 1200 euro.

A macchia d'olio - Sono molti i comuni che stanno seguendo l'esempio virtuoso dell'ente in provincia di Novara, e la lista si allunga sempre più: Massarossa e Borgo a Mozzano (Lucca), in Lombardia Bazzana, Rota d'Imagna e Palazzago (Bergamo), Tollo e Ortona (Chieti); Marcellinara in provincia di Catanzaro sconta fino al 30% del debito. In Umbria il comune di Monteleone di Spoleto in provincia di Perugia ha già cominciato il baratto amministrativo, mentre a pochi chilometri sta provando una sperimentazione il comune di Trevi. Misure simili anche a Lecco, Messina, Imola, Bergamo, Sirmione, Pesaro. Insomma, la possibilità data dallo Sblocca Italia si sta diffondendo a macchia d'olio. Mancano ancora all'appello le città più grandi, dove evidentemente far quadrare i conti è più complicato. Ma pare se ne stia parlando a Napoli, Firenze, Cuneo, Pescara e Bologna. Come scrive il comune di Invorio sul suo sito, il baratto amministrativo è "la conciliazione del dovere di pagamento dei tributi con le possibilità economiche": quando ci si incontra a metà strada, le cose funzionano.

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