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Il governo licenzia il Jobs Act: si potrà spiare i lavoratori

Il governo licenzia il Jobs Act: si potrà spiare i lavoratori

Con il via libera al Jobs Act, il Governo ha ribadito il principio del controllo a distanza dei lavoratori confermando sostanzialmente le  scelte già effettuate nel giugno scorso nonostante l’animato dibattito che ha preceduto la pausa estiva e i pareri parlamentari. Così, riscrivendo l’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori, l’Esecutivo ha  stabilito che non servirà nessuna autorizzazione per dotare i  lavoratori di cellulari, tablet o pc mentre si continuerà a passare da un accordo sindacale per quel che riguarda gli impianti fissi, posto che gli strumenti di controllo a distanza possono essere installati esclusivamente per esigenze organizzative e produttive nonché per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale.

È comunque esplicitamente vietato installare sugli strumenti in  dotazione ai lavoratori applicazioni con funzioni di controllo e le imprese dovranno comunque assolvere all’obbligo di un’informazione  adeguata e al rispetto delle norme sulla privacy. La violazione di  tali paletti, infatti, comporterà l’invalidità delle informazioni  assunte in caso di contestazioni al lavoratore poiché in tal modo il
tablet o il cellulare da strumento che serve al lavoratore si trasformerebbe in strumento dell’azienda per il controllo della prestazione per il quale sarebbe necessario un accordo sindacale o una autorizzazione.

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Commenti all'articolo

  • filen

    filen

    05 Settembre 2015 - 11:11

    Cominciate a mettere le telecamere dove lavorate voi in parlamento che ci sarà da ridere per non piangere e a tutti gli uffici statali che se ne vedranno delle belle imbecilli

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  • Ben Frank

    Ben Frank

    05 Settembre 2015 - 10:10

    Pensate se lo avessero fatto il Berlusca e Maroni! Ci voleva un governo di (pseudo) sinistra;,per "asfaltare" i diritti sindacali e dei lavoratori. Serviva un ministro capobastone delle mafiose coop rosse, per permettere metodi di controllo che neanche a Sta.Si. e KGB sarebbero venuti in mente1

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    • Pinkalikoi

      05 Settembre 2015 - 11:11

      XBen Frank, E' vero quello che dice, ma Matteo Renzi non ha certo operato nel filone di pensiero della sinistra, ma per venire incontro ai desiderata dei numerosissimi imprenditori italiani che individuano la possibilità di contrastare la concorrenza solo comprimendo i diritti ed i salari dei dipendenti.

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      • maxdemax

        maxdemax

        05 Settembre 2015 - 12:12

        diritti e salari sono belle parole, tutto giusto, ma se non si è competitivi, tanto chiudere la fabbrica, perchè tutti, tu compreso acquisti i prodotti che costano meno a pari qualità. Non esiste un mondo tutto bello e buono ma un mondo dove chi è più forte (vende a prezzi più bassi) domina.Poi gli imprenditori italiani stanno morendo, sempre meno e sempre meno fabbriche = sempre meno lavoro.

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        • Pinkalikoi

          05 Settembre 2015 - 14:02

          A maxdemax, Un caso classico è la raccolta del pomodoro: Un dipendente ai minimi salariali costa 11 euro l'ora e non supera di norma i 110-115 kg/h, con un costo di raccolta di 100 euro/q quando il prezzo di vendita gira sugli 85 euro/q. Il coltivatore del sud reagisce assumendo manodopera clandestina, retribuita con salari vergognosi e contribuisce a far scivolare in basso le condizioni di vita.

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