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Global Tobacco Nicotine Forum

Tabacco, Mariotti (PMI): regole chiare e trasparenza per i nuovi prodotti

Tabacco, Mariotti (PMI): regole chiare e trasparenza per i nuovi prodotti

"Noi stiamo facendo la nostra parte: stiamo investendo molto sui nuovi prodotti, perchè il fumatore lo richiede". Lo ha detto il senior vice president corporate affairs di Philip Morris International Marco Mariotti, a margine del Global Tobacco Nicotine Forum, in corso oggi e domani a Palazzo Re Enzo, a Bologna.

Da parte di un settore in forte cambiamento e che si sta radicalmente innovando, è chiara la richiesta rivolta ai governi che, ha proseguito Mariotti, "devono regolamentare" il settore, "dando chiarezza al consumatore, regolando il modo con cui comunichiamo i prodotti, ma anche dando l'opportunità al consumatore di sapere cosa sono, di provarli e incentivarli a passare ai nuovi prodotti a potenziale rischio ridotto".

"Penso che prima i governi lo facciano, meglio è, per la salute del consumatore e per gli obiettivi stessi del governo" volti ad una maggiore tutela della salute pubblica, ha aggiunto Mariotti, ricordando che "è una decina di anni che stiamo investendo su di una fetta di consumatori che sta cercando prodotti con cui ridurre il danno". Mariotti ha ricordato che "a Bologna investiamo mezzo miliardo di euro, abbiamo già lanciato il prodotto a Milano e in Giappone, presto lo lanceremo in altri Paesi, e speriamo che i governi apprezzino quello che stiamo facendo, capiscano la potenziale ricaduta sulla salute dei fumatori, e facciano la loro parte".

Quanto alle richieste al governo italiano, "chiediamo lo stesso che chiediamo agli altri governi" ha spiegato il vicepresidente di Philip Morris international. "Penso che il governo italiano abbia una visione di ampio respiro, apprezzi gli investimenti che stiamo facendo nel Paese e comprenda che una regolamentazione chiara - ha continuato - aiuta gli investimenti, ma soprattutto i consumatori a capire i benefici di questi prodotti: questo è fondamentale".

Il Global Forum ha proprio questo obiettivo: fare chiarezza e confrontarsi sui cambiamenti che il settore sta vivendo, grazie ai nuovi prodotti alternativi alla sigaretta tradizionale. "Questo è un momento di dialogo - ha spiegato Mariotti - è molto importante non parlarci tra di noi, ma aprirci agli altri, confrontarci e se ci sono persone che hanno opinioni opposte non c'è nessun problema".

"Bisogna essere straordinariamente trasparenti, mostrare i dati, dialogare e decidere assieme, perchè alla fine se funziona, funziona per i fumatori, per i governi e per l'industria" ha rimarcato, spiegando che con regole chiare e corretta informazione si crea "una situzione win-win", in cui cioè vincono tutti.

E' quindi immaginabile un futuro senza sigaretta tradizionale? "I fumatori sono 1,3 miliardi e non penso che tutti passeranno rapidamente ai nuovi prodotti, c'è una parte di fumatori che vuole continuare a fumare il tabacco in modo tradizionale - ha ricordato Mariotti - e c'è una parte che, invece, sta cercando alternative. La nostra responsabilità di proporre prodotti alternativi è rivolta naturalmente a tutti i fumatori".

I nuovi prodotti, come iQos di Philip Morris senza combusione e a potezionale rischio ridotto, che sarà prodotta nel nuovissimo stabilimento di Crespellano, alle porte di Bologna, "rappresenteranno una fetta del nostro business". Per potenziarne il radicamento sul mercato "ci metteremo tanto tempo - ha precisato Mariotti - non si possono 'switchare' milioni di fumatori, in un solo momento".

Inoltre, "non tutti ne sentono la necessità" ha concluso Mariotti, spiegando che però "potrà aiutare una comunicazione chiara sui prodotti, su quali sono i benefici, quali sono i dati scientifici che ci sono dietro e che possono aiutare a dare più fiducia" a chi ha deciso di abbandonare le sigarette di vecchia generazione.

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