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Autogol della sinistra

Otto regioni faranno il referendum per bloccare la ricerca di petrolio nell'Adriatico

Otto regioni faranno il referendum per bloccare la ricerca di petrolio nell'Adriatico

Un boicottaggio vero e proprio quello che sta andando in scena a proposito della ricerca e coltivazione di idrocarburi nei mari Adriatico e Ionio. Otto regioni hanno infatti deciso di far approvare dai loro consigli regionali una serie di quesiti referendari in una forma identica per abrogare l'articolo 38 del decreto Sblocca Italia, il provvedimento voluto dal governo Renzi all'interno del quale la ricerca di petrolio e gas nei nostri mari è stata dichiarata strategica.

Come scrive il quotidiano "Il Messaggero", le otto regioni sono Marche, Abruzzo, Molise, Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata: tutte governate dal centrosinistra. Il primo Consiglio, quello della Basilicata, è convocato per oggi, quelli delle altre regioni entro il 30 settembre, data ultima per fare in modo che la consultazione referendaria si possa svolgere il prossimo anno. La questione delle trivelle nell'Adriatico è da lungo tempo dibattuta e a tal proposito era intervenuto qualche tempo fa l'ex premier Romano prodi, il quale aveva spinto a considerare gli enormi benefici per la bolletta energetica, per gli inmvestimenti e per l'occupazione derivanti dallo sfruttamento delle risorse energetiche. Evidentemente, il suo appello è caduto nel vuoto. Dall'altra parte dell'Adriatico, la Croazia ha già praticamente assegnato le concessioni di sfruttamento nello stesso mare.

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  • grisostomo

    grisostomo

    12 Ottobre 2015 - 13:01

    Ci sarà pure un modo per bloccare questi str*nz*!

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  • allianz

    21 Settembre 2015 - 14:02

    Intanto la Croazia sta già trivellando nell'alto Adriatico.Ed il partito del no se ne guarda bene dall'andare a rompere le balle ai Croati.Poi,bloccano le perforazioni nel Sud adriatico?Basta posizionare la piattaforma fuori delle acque territoriali e procedere alla perforazione con pozzi deviati.Ed il partito del NO se la può andare a prendere in quel posto.

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  • adrianofava

    20 Settembre 2015 - 13:01

    Continuiamo a farci del male !!!!!! Lasciamo le ricchezze agli altri e noi paghiamo le bllette salate dell'energia importata !!!! Le regioni sinistrorse vanno perfino contro il loro segretario di partito e Presidente del Consiglio !!!!! >I comunisti dimostrano ancora una volta di essere contro gli interessi del paese.

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  • alkhuwarizmi

    20 Settembre 2015 - 11:11

    E' lo spirito "verde" che contraddistindue i sinistri quando si tratta di sviluppo industriale. Ma concordo sull'atteggiamento ipocrita, inteso ad ottenere agevolazioni di ogni tipo in cambio del SI. Comunque, il problema si risolverà da solo, con la maggiore intraprendenza e tempestività della Croazia. E l'Italia se la prenderà in saccoccia, come quasi sempre accade.

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