Cerca

L'analisi

Repubblica: "L'Italia può uscire dall'euro"

Repubblica:

Ora lo scrive pure Repubblica che l'Italia può (e deve) uscire dall'euro. In un commento Luciano Gallino scrive come ci siano almeno due buoni motivi per lasciare la moneta unica: il primo è che l'euro ha avuto effetti devastanti. Ha compresso i salari, peggiorato le condizioni di lavoro, tagliato la spesa per la protezione sociale.  "Risultato: otto anni di recessione, che hanno provocato la perdita di quasi 300 miliardi di Pil al 2014 rispetto alle previsioni del 2007; 25% di produzione industriale in meno, un mercato del lavoro di cui è difficile dire quale sia l' aspetto peggiore fra tre milioni di disoccupati, tre-quattro di precari e due o tre di occupati in nero", scrive Repubblica. 

Fiscal compact - Un altro motivo riguarda l'ammontare del debito pubblico che mette l'Italia spalle al muro per il Fiscal Compact: la clausola prevede  che in vent' anni dal 2016 il rapporto debito/Pil, che si aggira oggi sul 138%, dovrebbe scendere al 60, limite obbligatorio per far parte dell'eurozona.  Vi sono solo due modi di raggiungere tale risultato: o il Pil cresce di oltre il 5% l' anno per un ventennio, o il debito pubblico scende di oltre 3 punti percentuali l' anno. Ma sembrano due strade, anche per il commentatore di Repubblica, abbastanza improbabili.  Di fatto quindi l'Italia è già fuori dall'eurozona perché non riesce a rispettare la clausola fondamentale. Una strada per uscire dall'euro potrebbe essere proprio quella di invocare l'impossibilità di rispettare la norma. 

La procedura - Secondo il commentatore la strada per uscire non è difficile: basta far ricorso all' articolo 50 del Trattatto sull' Unione europea chge stabilisce che "ogni Stato membro può decidere, conformemente alle proprie norme costituzionali, di recedere dall'Unione (paragrafo 1)". Bisogna notificare l' intenzione al Consiglio europeo. L' Unione negozia e conclude un accordo sulle modalità del recesso. L' accordo è concluso dal Consiglio a nome dell' Unione.  Il negoziato per l'uscita dall'euro dovrebbe aprirsi con la dichiarazione di voler restare nell'Unione europea. 

La sperenza -  I costi per la recessione dalla Ue sarebbero superiori ai costi di una sola uscita dall' eurozona. Uno Stato che uscisse oggi dall' Ue si troverebbe dinanzi ad altri 27 Stati, ciascuno dei quali potrebbe imporgli ogni sorta di restrizioni al commercio, oneri doganali, aumenti del prezzo di beni e servizi. Ma osserva il commentatore, chiedere al governo di Renzi di aprire un negoziato per uscire dall'euro è impossibile. La speranza è che si arrivi a nuove elezioni. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • anonimaitaliana

    20 Novembre 2015 - 22:10

    l'euro...l'europa.....sono solo un danno... l'europa non esiste è una colonia dell'america. l'europa è inutile. E fuori dalle balle quello li parente di mister bean e quella la che ha aria fritta di kebab in testa....

    Report

    Rispondi

  • irucangy

    23 Settembre 2015 - 07:07

    Toh, chi scrive e' gallino, un economista pro-euro d'annata. Adesso si stanno riposizionando tutti, specialmente i bocconiani e quelli della luiss, e non sarà' l'ultimo, in vista delle figuracce che faranno quando l'euro imploderà. Gli unici chefanno finta di non capire sono i sinistroidi, servi sciocchi dei padroni merkel e draghi, e l'abusivo che sta al governo.

    Report

    Rispondi

  • robertoserafiniboutique

    22 Settembre 2015 - 18:06

    Da quando abbiamo l'euro siamo diventati tutti poveri !!!! Fuori subito !!!!!

    Report

    Rispondi

  • mapagolio

    22 Settembre 2015 - 18:06

    noi finche' rimarremo nell euro saremo cornuti e mazziati,pero i neuroni dei nostri pitici hanno bisogno di tempo poi ci arrivano speriamo non quando siamo gia' morti. respiriamo a fatica i segnali ci sono.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog