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Mondadori e Rcs Libri, Marina Berlusconi: "Monopolio? Contro la crisi bisogna essere grandi"

 Mondadori e Rcs Libri, Marina Berlusconi:

"Crediamo nell'Italia e investiamo. L'anti-trust? Contro la crisi bisogna essere grandi". Marina Berlusconi difende così, anche dalle colonne del Corriere della Sera, l'acquisizione di Rcs Libri da parte di Mondadori, una operazione finanziaria da 127,5 milioni di euro che ha sollevato molti dubbi nel mondo degli intellettuali e anche della politica per un presunto "monopolio" berlusconiano nel mondo dell'editoria. Il governo, per bocca del ministro della Cultura Dario Franceschini, si è rimesso alla decisione dell'Antitrust e lo stesso fa, con apparente serenità, anche la Berlusconi, che però sottolinea la natura di un accordo storico. "Come stanno facendo tutti i principali editori, si punta a creare sinergie ed economie di scala. La nostra è una scelta convinta ma anche necessaria, per aumentare l'efficienza e controllare i costi".

Scuola, narrativa e monopolio - Secondo la presidente di Mondadori la nuova "Mondazzoli" poggerà su due pilastri: da una parte la scolastica, "e qui la nostra quota resterà sotto il 25% in un mercato molto più frammentato e competitivi rispetto agli altri principali paesi", dall'altra il cosiddetto "trade", narrativa e saggistica, "e qui la nostra quota sarà un po' più alta, poco sopra il 34%, ma il mercato italiano è molto ristretto".

La sfida contro i colossi e Amazon - "La verità - spiega Marina Berlusconi - è che bisogna considerare soprattutto il fatturato. Nelle classifiche mondiali sia Mondadori sia Rcs sono sotto il trentacinquesimo posto, siamo troppo piccoli. Il punto centrale è quello di avere le dimensioni necessarie per poter competere con gli editori stranieri, e con veri e propri monopolisti, loro sì, del calibro di Amazon". Mondadori, in ogni caso, lascerà piena autonomia editoriale a Rizzoli, come fatto a suo tempo con Einaudi anche se c'è chi, come Adelphi, ha deciso di tornare in proprio per tutelare la propria indipendenza. "Sappiamo che il vero valore di una casa editrice sta proprio nella sua identità - conclude Marina -, ognuna con il suo stile e la sua personalità. Intaccare l'identità editoriale significherebbe distruggere il valore di quel che si è acquistato".

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    06 Ottobre 2015 - 21:09

    Tutta la verità da una Berlussconi? Impossibile. Un sacco di parole astratte ''efficienza, sinergie, economie di scala...'' Bah...

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    • marcello marilli

      07 Ottobre 2015 - 21:09

      caro imahfu lei mi sembra non capisca bene quali sono i modi da seguire in una economia gloobalizzata, certo però la sua ottusità aumenta il suo strabismo economico ideologico. si informi bene e studi i meccanismi finanziario-economici .

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  • mina2612

    06 Ottobre 2015 - 10:10

    Mancava l'ennesimo pretesto alla Procura di Milano per completare l'opera distruttiva dei Berlusconi, ora ce l'ha! A questa magistratura non interessa che si siano salvati migliaia di posti di lavoro... ma quando si ritrovano davanti al nome del più grande imprenditore italiano partono all'attacco, come il toro nell'arena... solo che là il toro soccombe sempre, mentre qui è il contrario.

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    • imahfu

      06 Ottobre 2015 - 21:09

      Grande imprenditore? Io so che è un grande evasore da 40 anni e i supoi mancati versamenti li hai versati anche tu..

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      • marcello marilli

        07 Ottobre 2015 - 21:09

        per lei vale quanto le ho scritto prima :lei è solo un odioso comunista dagli occhi foderati non dsi prosciutto bensì di ideologia distrutta dalla storia. si svegli !

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      • mina2612

        06 Ottobre 2015 - 23:11

        Voi due vi state confondendo con un grande delinquente di nome De Benedetti: assassino, evasore, traditore, concussore, un criminale che si dedicò anche allo spionaggio con le potenze nemiche, uno che ha mandato sul lastrico decine di migliaia di famiglie. A voi che parlate tanto, chiedo: quante maestranze delle imprese del Cavaliere sono state mai messe in cassaintegrazione? NESSUNA!

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    • tristano.libero

      06 Ottobre 2015 - 14:02

      Quello che tu chiami pretesto si chiama legge e deve essere rispettata da tutti, altrimenti i Magistrati intervengono.

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