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Banche, la guida per trasferire il proprio conto corrente: tempi e costi

Banche, la guida per trasferire il proprio conto corrente: tempi e costi

Con la nuova legge sulla portabilità del conto corrente è diventato - almeno in teoria - più facile spostare il proprio denaro da una banca all'altra. Un'operazione finora scoraggiata da lacci e lacciuoli che ogni istituto di credito allacciava col suo cliente e un po', come riporta un approfondimento dell'inserto economico del Corriere della sera, per la pigrizia diffusa tra i correntisti italiani. Finora infatti la mobilità tra chi possiede un conto corrente secondo l'Eurisko è stata del 10%, inferiore ad esempio a chi ha assicurato la propria automobile dove la mobilità arriva al 16%. Un fenomeno che ha portato le prime tre principali banche italiane a detenere il 55% del mercato dei correntisti.

I tempi - Il passaggio da una banca a un'altra non deve durare più di 12 giorni lavorativi, quando si tratta di un semplice conto corrente senza pacchetto titoli. Nel caso invece ci siano stati investimenti in azioni a Piazza Affari e in Bot, i tempi indicati dall'Abi possono arrivare a 19. Più lunghi invece i trasferimenti per chi detiene titoli stranieri, i giorni possono diventare 46. In caso di ritardi per i trasferimenti dei conti correnti senza titoli azionari, il cliente "trattenuto" può rivolgersi alla Banca d'Italia o all'Arbitro bancario finanziario, pretendendo anche un risarcimento in caso di danni.

I prezzi - Un conto corrente deve essere valutato soprattutto dal suo costo medio annuo. Il cartellino del prezzo va scovato nell'ultimo estratto conto dell'anno, si chiama Indicatore sintetico di costo annuo (Isc) e varia a seconda dell'uso che si fa del proprio conto. Secondo i dati raccolti dal Corriere sui sette principali istituti bancari, in media un conto costa 82 euro all'anno per i giovani; per le famiglie che fanno poche operazioni 89, 122 se le operazioni aumentano, 124 in media se depositi e prelievi sono molto frequenti; scende a 71 euro il costo medio annuo per gli anziani, meno propensi a rivolgersi alla banca per il proprio denaro.

Le operazioni - Altro indicatore per la buona scelta di un conto è conoscere il costo delle singole operazioni. Per esempio i prelievi dal bancomat di banche diverse dalla propria, che in media costa 1,90 euro. Per le operazioni in cassa, come i bonifici verso un'altra banca il costo medio si aggira sui 5,70 euro se in contanti e 4,50 se con prelievo sul conto. Online i prezzi calano a 1,10 euro. Altamente sconsigliato pagare le bollette direttamente allo sportello, perché si arriverebbe a pagare in media 4,70 euro, pagarle con prelievo dal conto 2,3 e online 1,20. Stesso discorso per le tasse comunali, che possono arrivate a costare di commissioni anche 6 euro. Ci sono banche che chiedono ancora di pagare per la stampa della lista movimenti, con un costo medio di 1,1 euro, ma almeno non dovrebbe avere più costi per tutti gli istituti il prelievo allo sportello. Meglio mettere da parte invece le velleità di ottenere frutti dai rendimenti: non si schiodano dallo zero.

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Commenti all'articolo

  • fraferra

    12 Ottobre 2015 - 13:01

    Le Banche che fanno le migliori condizioni sono le Banche piccole, esempio le BBC,,,,, io ho da 10 anni una BCC mi trovo benissimo e non la cambierò più,,,,

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