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Arriva la banca dati di chi non paga le bollette telefoniche. Non servirà il consenso dell'interessato

Arriva la banca dati di chi non paga le bollette telefoniche. Non servirà il consenso dell'interessato

È nata una lista nera per tutti quelli che non pagano le bollette del servizio telefonico e provano a cambiare operatore prima di saldare i propri debiti. L'acronimo cervellotico è S.I.Mo.I.Tel. che sta per Sistema informativo sulle morosità intenzionali nel settore della telefonia, e registrerà, anche senza il consenso, persone fisiche e giuridiche, enti, associazioni, titolari di ditte individuali e liberi professionisti non in regola, in particolare, con i pagamenti delle bollette telefoniche relative ai pacchetti comprensivi di abbonamento e fornitura di smartphone o tablet. Non sarà inserito chi occasionalmente paga in ritardo.

Chi sarà inserito - Nella lista comparirà chi ha chiuso o si è visto chiudere il contratto da non meno di tre mesi per una morosità pari o superiore a 150 euro per singolo operatore a causa di fatture non pagate nei primi sei mesi successivi alla stipula del contratto, in assenza di altri rapporti contrattuali post-pagati, attivi e regolari nei pagamenti con lo stesso operatore, in assenza di reclami o contestazioni del cliente e purché l’iscrizione sia preceduta da un preavviso di almeno 30 giorni.

Lo scopo - I dati dei morosi saranno conservati per 36 mesi, passati i quali saranno verranno cancellati. La cancellazione può avvenire prima in caso di saldo del dovuto o di definizione di una rateizzazione. Gli operatori potranno consultare la banca dati prima di attivare un nuovo contratto. Così avranno la possibilità di bloccare chi migra da un operatore all'altro senza pagare le bollette. 

La banca dati - La gestione del sistema sarà affidato a un soggetto individuato dalle compagnie telefoniche. La banca dati conterrà solo quelli relativi ai mancati pagamenti da parte del cliente, non informazioni sensibili o di tipo giudiziario. Il trattamento dei dati non prevede il consenso dell'interessato, ma c'è l'obbligo di informarlo preventivamente. Al momento della stipula del contratto gli utenti dovranno essere informati dell’eventuale trattamento dei propri dati anche nell’ambito di questo sistema. Individuato il soggetto privato che gestirà la banca dati, gli operatori dovranno comunicarlo al Garante per la privacy.

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    29 Ottobre 2015 - 20:08

    Dopo due minuti, la comunicazione è agliata. Bollettaq con ''servizi ectra'' Le compagnie sono vicino al furto. Era megllio una sola Telecom statale.

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  • blues188

    27 Ottobre 2015 - 18:06

    Pagare, certo, è doveroso. Ma chi controlla i tanti, troppi, aumenti ingiustificati delle aziende che campano sulla povera gente? Chi controlla se sono veri i risultati che affermano tali aziende, che sono sempre le prime a rubare? Enel, Telecom, Vodafone, Tim, Wind, eccetera fanno ciò che vogliono, esattamente come le Assicurazioni che non pubblicano mai bilanci, né veritieri né falsi.

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    • vpmiit

      27 Ottobre 2015 - 19:07

      Porelli. I ladri non pagano le bollette. Pagagliele tu che sei un pollista tanto buono.

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    • stefano.greci

      27 Ottobre 2015 - 19:07

      Non usare il telefono. Se lo usi paghi. La povera gente non usa il cellulare.

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