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Pensionati in fuga, boom di trasferimenti nei Paesi low cost

Pensionati in fuga, boom di trasferimenti nei Paesi low cost

Sempre più pensionati stanno lasciando l'Italia per trasferirsi in Paesi dove la vita è meno cara e con il vitalizio si riesce a campare. Riporta il Giornale che l'Inps registra una fuga importante, in crescita costante e con una impennata (più 65%) nel 2014. Nel 2010 se n'erano andati 2.553 anziani, l'anno scorso 5.345 persone, più del doppio (per un totale, nel quinquennio di 16.420).

L'aumento maggiore si è verificato verso l'Australia e la Nuova Zelanda ma anche Kenya e Tunisia (va considerato però che molti nordafricani hanno maturato in Italia il diritto alla pensione). Ma la maggior parte dei pensionati in fuga sceglie di stabilirsi in Europa: Spagna, Portogallo, Malta e Bulgaria sono le nazioni più gettonate. Qui i prezzi sono più bassi, si pagano meno tasse e c'è una buona qualità della vita. Addirittura in Bulgaria la media dei prezzi è inferiore del 48 per cento rispetto alla media dei 28. Insomma il potere d' acquisto è più che doppio rispetto al Belpaese. Se poi si scopre che laggiù non si sta poi così male e che sulla pensione non si pagano tasse, ecco spiegata la fuga.

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Commenti all'articolo

  • massimilianopatane999

    12 Gennaio 2016 - 20:08

    Bello i il paese low cost, bella pure la cena a 16 euro... Poi però se ti fermi ad un semaforo, ti accoltellano per fregarti la macchina e l'orologio ! Se si accorgono che hai due soldi, ti rapinano e ti assaltano in casa, che sei costretto a pagarti, costose e volubili guardie armate private. Se ti senti male, sei costretto ad andare alla capitale, con l'aereo e pagarti costose cure in cliniche

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  • alkhuwarizmi

    12 Gennaio 2016 - 18:06

    Per i pensionati con 1000 euro al mese (perché di questi si parla, chi è benestante ha il problema di scegliere il luogo di vacanza), non esistono Paesi low-cost dove si possa vivere decorosamente, tranne adattarsi a scadenti condizioni di clima, servizi, igiene, sicurezza, e si potrebbe continuare, proprie di Paesi "poveri" (non low-cost) o di località sperdute lontane da ogni contesto civile.

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  • alkhuwarizmi

    12 Gennaio 2016 - 17:05

    Una serie di grossolane idiozie. Chi ha problemi di vita non decorosa in Italia non è neppure in grado di acquistare un biglietto aereo per l'Australia o la Nuova Zelanda. E se ci arriva, può vivere forse nelle riserve per gli aborigeni. Spagna e Portogallo, in qualche paesino sperduto senza i servizi essenziali. Kenya e Tunisia, tra i selvaggi. Malta, Bulgaria, lontani da Dio e dagli uomini.

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  • gioacchino1

    gioacchino1

    11 Gennaio 2016 - 17:05

    Bisogna lavorare affinchè il mio paese diventi vivibile ansichè essere costretti a scappare altrove, chi deve scappare a breve sono per ovvi motivi i nostri politici (abusivi e incapaci) e gli islamici inetti e vigliaccamente falsi applicatori di coraniche idiozie (lo facciano a casa loro). E vivremo molto meglio e più di prima, non parlate del problema ma della soluzione...

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