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L'ascesa

Pil, il Lazio batte il nord: cresce più di Lombardia e Piemonte

Pil, il Lazio batte il nord: cresce più di Lombardia e Piemonte

Il Lazio corre più di tutti. Dopo anni di crisi la regione è prima per crescita del Prodotto Interno Lordo. L'Istat e Bankitalia hanno certificato un aumento dell'1,4% del Pil nel 2014 a fronte di una contrazione dello 0,4% registrata in Italia. Il Lazio supera così la Lombardia e il Piemonte con una variazione del +3% rispetto al +0,1% della media nazionale. Inoltre, i posti di lavoro sono aumentati di 76 mila unità e la spesa delle famiglie è cresciuta dell'1,3% a dispetto del +0,4% della media nazionale.

Effetto Jobs Act - I segnali di recupero dunque sono in linea con quanto previsto dal governo per l'intera economia nazionale. Inoltre, secondo l'ultima indagine Excelsior di Unioncamere - ministero del Lavoro, le stime delle imprese confermano che il prossimo anno dovrebbero crescere le assunzioni con contratto a tempo indeterminato grazie alle modifiche del Jobs Act e agli sgravi contributivi introdotti dal governo. 

Merito delle vendite all'estero - A determinare il rialzo più marcato che altrove nel Lazio sono soprattutto le esportazioni all'estero di due poli industriali regionali: la farmaceutica con il polo di Pomezia (+17,2%) e la chimica (+4,2%). ). Dopo l'aumento dello scorso anno, nel primo semestre del  2015 il valore delle esportazioni regionali è cresciuto complessivamente del 14,4%. L'export è aumentato sia verso l'Unione europea (+14,8 per cento) sia al di fuori di essa (+13,3 per cento).

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Commenti all'articolo

  • burago426

    28 Novembre 2015 - 20:08

    bene allora dividiamo il nord da tutta Italia visto che sono in perdita e vediamo come crescerà tutta la parte sotto. Un consiglio se aumentiamo le tasse al nord, forse lo batte anche la Campania Calabria e Sicilia.

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  • Oscar1954

    28 Novembre 2015 - 18:06

    Sono tutte balle raccontate volutamente dal pinocchio fiorentino e dal suo enclave. SCEMI

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  • Anna 17

    Anna 17

    28 Novembre 2015 - 18:06

    Bene che provino loro a sostituire le regioni del nord a mantenere questo carrozzone di nullafacenti.

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  • gescon

    28 Novembre 2015 - 18:06

    Certo che cresce il Lazio. Non fanno un cazzo e ci pensa il toscano a procurargli fonti di reddito. D'altro canto deve pur procurarsi il consenso in qualche modo. Se poi va male lo stesso allora per gli amici pagheranno tutti gli italiani. Vedi banca Etruria. Basta. La misura è colma. Non ci lasceremo più rompere i coglioni.

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